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The Slackware Way

Slackware si mantiene fedele alla filoofia KISS. Essa usa difatti file di testo per la configurazione invece di programmi di configurazione basati su GUI come fanno molte altre distribuzioni.

Le caratteristiche principali di Slackware e la filosofia alla base della distribuzione possono essere sintetizzate come di seguito.

Filosofia della distribuzione

Slackware è:

  • Una distribuzione che puù essere installata completamente offline, tramite una serie di CD/DVD.
  • Una distribuzione che viene rilasciata quando è considerata stabile, e non seguendo una pianificazione fissa. Ogni rilascio di Slackware Linux è soggetto a test da parte del team di sviluppo di Slackware e della comunità. Slackware da più valore alla stabilita del software piuttosto che al suo essere più “nuovo” od “originale”.
  • Una distribuzione dove la “semplicità” è preferita alla “comodità”. La mancanza di strumenti GUI (comuni a molte altre distribuzioni commerciali) per i compiti di amministrazione del sistema ne è un esempio.
  • Una distribuzione dove la configurazione e l'amministrazione del sistema viene svolta attraverso semplici interfaccie basate su ncurses o editando files di configurazione (ben commentati) attraverso un semplice editore di testi.
  • Una distribuzione che preferisce creare pacchetti di software “vanilla” o software che sia stato modificato solo dai suoi sviluppatori. Nella pacchettizzazione vengono effettuate, ove necessario, solo piccole modifiche al software originale, ed il risultato è che, per quanto concretamente possibile, il software incluso in Slackware funziona nella maniera il più vicino possibile a quella voluta dai suoi creatori.
  • Una distribuzione che non aggiunge livelli di astrazione o complessità alle soluzioni esistenti. Per esempio, il sistema di gestione dei pacchatti di Slackware è composto da semplici script che agiscono su pacchetti costituiti da tarball (*.tgz, *.txz, *.tbz) e non c'è alcun controllo delle dipendenze nella gestione dei pacchetti.
  • Una distribuzione che rispetta il senso del detto “Se non è rotto, non aggiustarlo”.
  • Una distribuzione dove le decisioni importanti sono prese dal BDFL (Benevolent Dictator for Life, l'attuale maintainer Patrick Volkerding) e dove il processo di sviluppo è maggiormente chiuso rispetto alle distribuzioni sviluppate in senso stretto dalla comunità. Ciò comporta che Slackware è molto focalizzata sulla forza e valore della propria essenza e non cerca di assecondare le preferenze della comunità o di altri. Per questa ragione il team di sviluppo di Slackware è meno pressato dalla necessità di essere popolare e di assecondare i desideri dei propri utenti.

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