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it:slackware:liveslak [2021/12/30 14:12 (UTC)]
twenty-seven [Using the ISO image]
it:slackware:liveslak [2022/01/15 18:57 (UTC)] (versione attuale)
twenty-seven [Creating a Live ISO from scratch]
Linea 57: Linea 57:
 Slackware Live Edition ha due utenti: "root" e "live". Entrambi hanno una password, e di default queste password sono... avete indovinato: "root" e "live". Inoltre di default, la ISO fara' il boot a runlevel 4, cioe' avrete un login grafico. Il bootloader vi permettera' di scegliere una lingua non-US e/o un layout di tastiera a (al boot di sistemi UEFI) un fuso orario customizzato. Slackware Live Edition ha due utenti: "root" e "live". Entrambi hanno una password, e di default queste password sono... avete indovinato: "root" e "live". Inoltre di default, la ISO fara' il boot a runlevel 4, cioe' avrete un login grafico. Il bootloader vi permettera' di scegliere una lingua non-US e/o un layout di tastiera a (al boot di sistemi UEFI) un fuso orario customizzato.
  
-Slackware Live Edition si discosta quanto meno possibile dal boot di una normale Slackware. Una volta che avrete passare l' iniziale stadio Liveboot e avviato il vero OS, vi loggherete come utente "live". Da quel momento in poi vi troverete in un normale ambiente Slackware +Slackware Live Edition si discosta quanto meno possibile dal boot di una normale Slackware. Una volta che avrete passare l' iniziale stadio Liveboot e avviato il vero OS, vi loggherete come utente "live". Da quel momento in poi vi troverete in un normale ambiente Slackware. 
-==== Booting the Live OS ====+==== Avviare il Live OS ====
  
  
-=== BIOS boot ===+=== Boot da BIOS ===
  
 +Slackware Live Edition utilizza syslinux per fare il boot del kernel Linux su computers con BIOS. Per essere precisi, sull' immagine ISO e' installata la variante "isolinux" e la variante "extlinux" e' installata sulla partizione Linux della Live in versione USB.
  
-Slackware Live Edition uses syslinux to boot the Linux kernel on BIOS computers. To be precise, the "isolinux" variant is installed to the ISO image and the "extlinux" variant is installed into the Linux partition of the USB Live version.+Syslinux mostra un menu di login grafico con un simpatico sfondo a tema Slackware e diverse opzioni: 
 +  * Start (SLACKWARE | KTOWN | XFCE | MATE | DAW) Live (a seconda di quale ISO state avviando) 
 +  * Selezione della tastiera non-US 
 +  * Selezione di una lingua non-US 
 +  * Memory test con memtest86+
  
-Syslinux shows graphical boot menu with a nice Slackware-themed background and several options: +Potete scegliere una mappatura della tastiera che corrisponda quella del vostro computer. Inoltre potete fare il boot di Slackware in un' altra lingua rispetto all' inglese US. 
-  * Start (SLACKWARE | KTOWN | XFCE | MATE | DAW) Live (depending on which of the ISOs you boot) +Se rimanete con l' interfaccia in inglese US, probabilmente vorrete comunque cambiare il fuso orario perche' di default c'e' l' UTC. Dovete specificare un fuso orario manualmente aggiungendo "tz=VostraArea/VostraLocalita'" perche' il menu di boot di syslinux non offre una selezione dei fusi orari. Syslinux vi permette di modificare la riga di comando di boot premendo <TAB>. Premete <ENTER> per fare il boot dopo aver fatto le vostre modifiche or <ESC> per scartare quanto modificato e tornare al menu.
-  * Non-US Keyboard selection +
-  * Non-US Language selection +
-  * Memory test with memtest86++
  
-You can select a keyboard mapping that matches your computer's.  Also you can boot Slackware in another language than US English. 
-If you stick to US English interface language you will probably still want to change the timezone because it will default to UTC.  You have to specify a custom timezone manually by adding "tz=YourGeography/YourLocation" because the syslinux bootmenu does not offer you a selection of timezones.  Syslinux allows you to edit the boot commandline by pressing <TAB> Press <ENTER> to boot after you made your changes or <ESC> to discard your edit and return to the menu. 
  
 +=== Boot da UEFI ===
  
-=== UEFI boot ===+Sui computer con UEFI, Grub2 gestisce il boot e mostrera' un menu simile (e con tema simile) al menu di Syslinux:
  
 +  * Start (SLACKWARE | KTOWN | XFCE | MATE | DAW) Live (a seconda di quale ISO state avviando)
 +  * Selezione della tastiera non-US
 +  * Selezione di una lingua non-US
 +  * Selezione di un fuso orario non-US
 +  * Memory test con memtest86+
 +  * Aiuto sui parametri di boot
  
-On UEFI computersGrub2 handles the boot and it will show a menu similar (and similarly themed) to the Syslinux menu:+Editare il menu di Grub prima di fare il boot e' possibile premendo il tasto "e". Dopo aver fatto le vostre modifiche alla riga di comando di botpremete <F10> per fare il boot. Per scartare le vostre modifiche, premete <ESC>.
  
-  * Start (SLACKWARE | KTOWN | XFCE | MATE | DAW) Live (depending on which of the ISOs you boot) +Un' altra differenza tra Syslinux e il menu di Grub2: nel menu di Grub2 potete selezionare una tastiera non-US, lingua e fuso orario e tornerete al menu principale ogni voltaDovrete comunque selezionare "Start Slackware Live" per far fare il boot al computer. Nel menu Syslinuxsolo la selezione della tastiera vi fara' tornare al menu principaleQualsiasi selezione di *lingua* non-US, dall' altra parte, vi fara' immediatamente fare il boot nella Slackware Live; senza tornare al menu principaleQuesta e' una limitazione di syslinux, che richiederebbe un gran numero di file di menu in piu' per creare un menu con piu' scelte. Grub2 supporta variabili che rendono facile modificare le caratteristiche delle voci del menu.
-  * Non-US Keyboard selection +
-  * Non-US Language selection +
-  * Non-US Timezone selection +
-  * Memory test with memtest86+ +
-  * Help on boot parameters +
- +
-Editing a Grub menu before booting it is possible by pressing the "e" key.  After making your changes to the boot commandline, press <F10> to boot.  To discard your changes, press <ESC>+
- +
-Another difference between Syslinux and Grub2 menusin Grub2 you can select a non-US keyboardlanguage and/or timezone and you will return to the main menu every time You still have to select "Start SLACKWARE Live" to boot the computer.  In the Syslinux menu, only the keyboard selection menu will return you to the main menu.  Any non-US *language* selection on the other hand will boot you into Slackware Live immediatelywithout returning to the main menu.  This is a limitation of syslinux which would require exponentially more menu files to construct a menu with more choices Grub2 supports variables which make it easy to modify a menu entry's characteristics.+
  
  
 === UEFI Secure Boot === === UEFI Secure Boot ===
  
 +Sui computer con il Secure Boot abilitato, possono essere necessari ulteriori accorgimenti per avviare un sistema operativo. Slackware, per esempio, non riesce ad avviarsi in un computer che abbia il Secure Boot abilitato. Nemmeno le ISO storiche basate su liveslak riescono a fare il boot. Dalla liveslak-1.5.0 in poi, il Secure Boot e' supportato per le immagini ISO a 64-bit.
  
-On computers with Secure Boot enabledextra measures may be required to boot an Operating System Slackware for instanceis unable to boot on a computer that has Secure Boot enabled. Historic liveslak based ISOs are also not able to boot there. From liveslak-1.5.0 and onwards, Secure Boot is supported for the 64-bit ISO images.+Il Secure Boot richiede che il primo stadio del bootloader sia firmato con una chiave di cifratura che sia riconosciuta da Microsoft. Per i sistemi operativi basati su Linuxla soluzione ampiamente adottata e' di posizionare un piccolo bootloader prima del normale bootloader di LinuxQuesto bootloader EFI e' chiamato 'shim'. Shim deve essere firmato crittograficamente da Microsoft affinche' possa avviare con successo un computer. Questo non e' un processo banaleMicrosoft e' molto restrittiva sul processo di firma, in quanto il tuo bootloader firmato potra' sostanzialmente avviare qualsiasi cosa su un computer con Secure Boot abilitatoincluso del malware, se e' stato firmato dalla chiave della tua 'distro'. Cio' creerebbe una grossa falla di sicurezza e annullerebbe lo scopo del Secure Boot.
  
-Secure Boot enforces that the first-stage bootloader is signed with an encryption key known to Microsoft.  For Linux based Operating Systemsthe most widely used solution is to place an small single-purpose bootloader before the regular Linux bootloader.  This EFI bootloader is called 'shim' Shim must be cryptographically signed by Microsoft for it to successfully boot a computer.  This is not a trivial process, Microsoft is very strict about the signing process because in essence your signed bootloader will boot anything on a Secure Boot enabled computer, including malware if that was signed by your 'distro key' That would create huge security hole and defy the purpose of Secure Boot.+Anche firmare il tuo bootloader Grub e il tuo kernel diventa mandatorioperche' 'shim' si rifiuta di caricare binari non firmatiCiocomplica ulteriormente il processo di aggiornamento un nuovo kernel
  
-Signing your Grub bootloader and your kernel also becomes mandatory, because the 'shim' refuses to load un-signed binaries This complicates the process of upgrading to new kernel further.+LOS Slackware Live fa il boot su un computer con Secure Boot abilitato se creato con una liveslak-1.5.0 o superiore, e solamente per le immagini ISO 64-bitLa distribuzione Slackware Linux non include uno 'shim' firmato da Microsoft, e quindi come aggirare il dilemma della necessita' di uno 'shim' firmato?
  
-The Slackware Live OS boots on a Secure Boot enabled computer if created with liveslak-1.5.0 or newerand only for the 64-bit liveslak ISO images The Slackware Linux distro does not ship a 'shim' which is signed by Microsoft, so how to get around the dilemma of requiring a signed 'shim'?+Per risolvere cio', la ISO di Slackware Live 'prende in prestito' uno 'shim' di terze partiIl binario chiamato ''bootx64.efi'' nella directory ''/EFI/BOOT/'' e' stato estratto dal pacchetto 'shim' ufficialmente firmato di un' altra distro; di default Fedorama anche gli shim di Debian e OpenSUSE sono supportati dallo script ''make_slackware_live.sh''. Questo binario 'shim' di terze parti e' stato firmato dalla 'Microsoft UEFI CAche ti permetteradi fare il boot su ogni computer. Dobbiamo solo "dirgli" che e' OK caricare in memoria il grub di Slackware e il kernel.
  
-To realize this, the Slackware Live ISO 'borrows' a 3rd-party 'shim'. The binaryis actually called ''bootx64.efi'' in the ''/EFI/BOOT/'' directory and has been extracted from another distro's officially signed 'shim' package; Fedora by default but the Debian and openSUSE shim are also supported by the ''make_slackware_live.sh'' script This 3rd-party 'shim' binary has been signed by 'Microsoft UEFI CAwhich will allow it to boot on any computer. We just need to tell it that is OK to load Slackware's Grub and kernel into memory.+Una distro 'shim' come Fedora contiene un certificato SSL della distribuzione embedded e 'shim' si fideradella firma di ogni binario (grub, kernel, ecc...) che sia stato firmato usando quel certificato. Naturalmente, i binari 'shimdi terze parti non includono un certificato SSL di Slackware. Quindi, deve essere utilizzato un altro mezzo per stabilire la fiducia. Il Secure Boot riconosce il certificato SSL aggiunto nel database MOK (Machine Owner Key) del computer come valido. 'shim' si fida dei certificati SSL custom dei binari firmati, se sono presenti nel database MOK. Ecompito dellutente (Il proprietario della macchina - Machine Owner) aggiungere un certificato personalizzato a quel database.
  
-A distro 'shimlike Fedora's contains an embedded distro SSL certificate and 'shimwill trust the signature of any binary (grubkernel, etc) which has been signed using that certificateOf course, 3rd-party 'shimbinaries do not embed a Slackware SSL certificateTherefore, another means must be used to establish trust.  Secure Boot recognizes additional SSL certificates in the computer's MOK (Machine Owner Key) database as valid The 'shim' trusts custom SSL vertificates of signed binaries, if they are present in the MOK database.  It is up to the user (the Machine Ownerto enroll a custom SSL certificate into that database.+Le immagini del Grub e del kernel della Slackware Live Edition sono firmate con un certificato SSL 'Alien BOBe una chiave privata. Questo certificato SSL ha bisogno di essere aggiunto al database MOK del tuo computer con Secure Boot abilitato. Tutte le ISO liveslak usano questo specifico certificato piula sua chiave privata associata. La chiave privata naturalmente non dovramai essere distribuitama una versione codificata DER del certificato pubblico e' distribuita come parte della ISOPotrai trovarlo come ''/EFI/BOOT/liveslak.der'' dentro la ISOSu una penan USB persistente creata dalla ISO, questo file sarasulla seconda partizione (la ESP).
  
-The Grub and kernel images of Slackware Live Edition are signed with an 'Alien BOBSSL certificate and private key.  This SSL certificate needs to be added to the MOK database of your Secure Boot enabled computer.  All liveslak ISOs use this specific certificate plus its associated private key. The private key will of course never be distributed but a 'DER-encoded' version of the public certificate is distributed as part of the ISO.  You can find it as ''/EFI/BOOT/liveslak.der'' inside the ISO. On a persistent USB stick which you created from the ISO, this will be on the second partition (the ESP).+== Aggiungere il certificato ''liveslak.der'' al database MOK ==
  
-== Add the ''liveslak.der'' certificate to the MOK database ==+Ci sono due modi di aggiungere questo certificato. 
 +  * Quando fate il boot di una liveslak ISO con Scure Boot abilitato per la prima volta, 'shim' fallira' la validazione del certificato del Grub della liveslak. Avviera' quindi il 'MokManager' mostrandovi un simpatico schermo blu con una finestra che vi richiedera' di aggiungere una chiave pubblica (anche detta certificato SSL) da disco. Potete usare il selettore di file per navigare nella paritizione 'efi' fino all directory ''./EFI/BOOT''. Selezionate la ''liveslak.der'' e confermate che questo e' il certificato corretto. Il computer a quel punto si riavviera', e dopo il reboot finirete automaticamente nel menu di boot del Grub senza bisogno di intervenire ulteriormente. 
 +  * Se avete gia' un altro sistema Linux su quel computer, potrete usare il programma ''mokutil'' per aggiungere la chiave prima di fare il boot della ISO liveslak:<code> 
 +# mokutil --import liveslak.der</code>. Questo comando programmera' una richiesta a shim, e la prima volta che farete il boot di una ISO liveslak il MokManager vi chiedera' conferma sull' aggiunta della chiave prestabilita. In altre parole, non avrete bisogno di fare l' aggiunta da disco.
  
-There are two ways to add or enroll this certificate. +Tenete conto che laggiunta di uan chiave MOK eun' azione da fare una volta sola per la ISO ufficiale basata su liveslak. Tutte le liveslak che installerete in futuro saranno anch'esse firmate utilizzando questo certificato ''liveslak.der'', e fintantoche' esso stara' nel database MOK del vostro computer, 'shim' caricherail Grub e il kernel senza lamentarsi.
-  * When you boot a Secure Boot enabled liveslak ISO for the first time, the 'shimwill fail to validate the certificate of liveslak's GrubIt will then start the 'MokManager' showing you a nice blue screen with a dialog requesting you to enroll a public key (aka the SSL certificate) from disk. You can use the file selector to browse to the 'efi' partition and there to the ''./EFI/BOOT/'' directory. Select the ''liveslak.der'' and confirm that this is the correct certificate. The computer will then reboot and after rebootyou will automatically end up in the Grub boot menu without any further intervention. +
-  * If you already have a Linux OS up and running on that computer, you can use the program ''mokutil'' to enroll the key before you boot a liveslak ISO:<code> +
-# mokutil --import liveslak.der</code> This command will schedule a request to shim, and the first time you boot a liveslak ISO the MokManager will ask confirmation to enroll the scheduled key.  In other words, you won't have to 'enroll from disk'.+
  
-Note that MOK key enrollment is a one-time action for the official liveslak based ISOs.  All future liveslak ISOs will also be signed using this ''liveslak.der'' certificate and as long as it stays in your computer'MOK databasethe 'shim' will load Grub and the kernel without complaint.+Tenete anche conto che potete crearvi il vostro certificato SSL piuchiave privata e usarli per generareimmagini ISO customizzate della liveslak con supporto a Secure BootTutto cioche dovrete fare eaggiungere la chiave pubblica (la versione codificata DER del vostro certificato SSL) nel database MOK del vostro computer. Il database MOK ha spazio per molteplici chiaviper cui sia le vostre che quelle della liveslak (e altre) ci staranno.
  
-Note that you can create your own SSL certificate plus private key and use those to generate custom liveslak ISO images with Secure Boot support.  All you need to do is to enroll the public key (the DER-encoded version of your SSL certificate) into the MOK database of your computer.  The MOK database has room for multiple keys so yours as well as liveslak's keys (and more) will fit there.+=== Boot da un file ISO su disco ===
  
- +Se avete scaricato un file ISO liveslak e volete fare il boot di quella ISO direttamente dalla sua posizione sul disco del computer, potete usare il questo blocco di configurazione del Grub da aggiungere al vostro file ''/boot/grub/grub.cfg.'': <code>
-=== Boot from an ISO file on disk === +
- +
- +
-If you downloaded a liveslak ISO file and want to boot that ISO directly from its location on your computer's hard driveyou can use this Grub configuration block and add it to your ''/boot/grub/grub.cfg'':<code>+
 menuentry "LIVESLAK ISO" --class gnu-linux --class os --class icon-linux { menuentry "LIVESLAK ISO" --class gnu-linux --class os --class icon-linux {
   set iso='/data/ISOS/slackware64-live-xfce-current.iso'   set iso='/data/ISOS/slackware64-live-xfce-current.iso'
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 }</code> }</code>
  
-This example will add a 'LIVESLAK ISO' menu entry to your local computer's boot menuthrough which you can start a downloaded XFCE Live ISO pre-configured for a US keyboardDutch language and Amsterdam timezone. +Questo esempio aggiungera' una voce 'LIVESLAK ISO' a quelle del menu della vostra macchina localeattraverso cui potrete avviare una Live ISO con XFCE scaricata, preconfigurata per una tastiera US, lingua Olandese fuso orario di Amsterdam. 
- +==== Trasferire il contenuto di una ISO su una penna USB ====
- +
-==== Transfering ISO content to USB stick ==== +
  
-script is available which allows you to transfer the ISO image content to a USB stickmaking some modifications depending on the script's parameters.+E' disponibile uno script che vi permettera' di trasferire il contenuto di una immagine ISO su una penna USB, facendo qualche modifica a secondo dei parametri dello script.
  
-The USB stick will be erased and re-formatted when running this script (except when using the '-r' refresh option)!  Before inflicting any irreversible damagethe script will show you a prompt at which point you can evaluate whether it is safe to continue.+Lanciando questo scritp la penna USB sara' cancellata e riformattata (eccetto quando si usa l' opzione refresh '-r')! Prima di fare danni irreversibililo script vi mostrera' un prompt, e quel punto potrete valutare se sia sicuro continuare.
  
-This script, called 'iso2usb.sh', accepts the following parameters: <code>+Questo script, chiamato 'iso2usb.sh' accetta i seguenti parametri: <code>
   -c|--crypt size|perc       Add a LUKS encrypted /home ; parameter is the   -c|--crypt size|perc       Add a LUKS encrypted /home ; parameter is the
                              requested size of the container in kB, MB, GB,                              requested size of the container in kB, MB, GB,
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                              of a directory (for use on FAT filesystem).                              of a directory (for use on FAT filesystem).
 </code> </code>
-Examples:+Esempi:
  
-  * Create a USB version of Slackware Live, where the USB stick is known to the system as '/dev/sdX. Note the value for the output parameter is the device name of the stick and not one of its partitions+  * Creare una versione USB di Slackware Live, in cui la penna USB e' conosciuta al sistema come '/dev/sdX'Nota il valore del parametro di output e' il nome di dispositivo della penna e non una delle sue partizioni
-    # ./iso2usb.sh -i ~/download/slackware64-live-14.2.iso -o /dev/sdX +    # ./iso2usb.sh -i ~/download/slackware64-live-14.2.iso -o /dev/sdX    
-  * Create a USB Live like abovebut this time adding an encrypted /home filesystem with 750 MB of spaceand at the same time increase the wait time on boot to 15 seconds (useful for slow USB media that fail to start the Live OS otherwise):+  * Creare una USB Live come all' esempio soprama questa volta aggiungendo un filesystem /home criptato con 750MB di spazioe al tempo stesso aumentare il tempo di attesa al boot a  15 secondi (utile per i media USB lenti che fallirebbero il boot del sistema altrimenti):
     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 750M -w 15     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 750M -w 15
-  * Create a USB Live with an encrypted /home (allocating 30% of the stick's free space for /home) and where the persistent data will be stored in a container file instead of a directory:+  * Creare una USB Live con una /home criptata (allocando il 30% dello spazio libero della chiavetta per /home) in cui i dati persistenti saranno contenuti in un file invece che in una directory:
     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 30% -P     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 30% -P
-  * Create a USB Live with both the /home and the persistent data encrypted (the persistence filesystem will be 300 MB in size):+  * Creare una USB Live con sia la /home che i dati persistenti criptati (il filesystem di persistenza sara' di 300MB):
     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 30% -C 300M     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -o /dev/sdX -c 30% -C 300M
-  * Refresh the system modules on a USB Live using a Live ISO as the source Let the script scan for insertion of USB stick instead of specifying the device name on the commandline Note that the addons and optional modules will not be touched by this action:+  * Fare i refresh dei moduli di sistema su una USB Live utilizzando una ISO come sorgenteLasciare che lo script faccia la scansione per rilevare una USB inserita invece di specificare il nome riga di comandoTenete conto che addons e moduli opzionali non saranno modificati da questa azione:
     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -r -s     # ./iso2usb.sh -i slackware64-live-current.iso -r -s
 + 
 +Potreste aver notato che il parametro "-P" non accetta come argomento la dimensione. Questo perche' il contenitore cifrato e' creato come 'sparse' file che parte da una dimesione zero e aumenta dinamicamente fino ad un massimo del 90% dello spazio libero iniziale sulla partizione Linux della penna USB.
 +==== Utilizzare il sistema Live per installare Slackware sull' hard disk ====
  
-You might have noticed that the "-P" parameter does not accept a size parameter.  This is because the unencrypted container file is created as a 'sparse' file that starts at zero size and is allowed to grow dynmically to a maximum of 90% of the initial free space on the Linux partition of the USB stick. +Tutte le varianti di Slackware Live Edition contengono uno script "setup2hd", una versione modificata del normale programma di setup di Slackware
- +Lo script "setup2hd" supporta la normale installazione da rete di Slackware. In aggiunta vi permette di installare sull' hard disk del vostro computer la release di Slackware su cui il Live OS ebasatoDovete fare il boot dell' OS Live innanzituttoe poi lanciare ''setup2hd'' da un terminale nel vostro ambiente desktop grafico (runlevel 4), oppure da una console in runlevel 3. Il fatto che possiate lanciare "setup2hd" da un terminale grafico implica che durante l' installazione voi potrete continuare navigare su internetascoltare musicaguardare video, leggere un e-book o qualunque altra cosa che vi faccia passare il tempo.
- +
-==== Using the Live OS to install Slackware to hard disk ==== +
- +
-All variants of Slackware Live Edition contain a script "setup2hd", a tweaked version of the regular Slackware setup program+
-The "setup2hd" script supports regular Slackware network installations. In addition it allows you to install the Slackware release on which the Live OS is based, to the computer's local hard disk You must boot the Live OS firstand then start ''setup2hd'' either in an Terminal in your graphical Desktop Environment (aka Runlevel 4), or from the console in Runlevel 3.  The fact that you can start "setup2hd" from graphical terminal means that during installationyou can continue browsinglistening to music, watching video, reading an e-book or whatever else makes you pass the time. +
- +
-The "setup2hd" script has some capabilities that the original Slackware 'setup' lacks: +
-  * It will launch fdisk/gdisk if you forgot to create Linux partitions in advance; +
-  * It will allow you to create a regular user account and set its password; +
-  * It will prompt you to set the root password in a graphical dialog. +
- +
- +
-==== Updating the kernel (and more) on a USB stick ====+
  
 +Lo script "setup2hd" ha alcune funzionalita' che mancano nell' originale 'setup' script di Slackware:
 +  * Lancia fidsk/gdisk se per caso avete dimenticato di creare le partizioni Linux precedentemente;
 +  * Permette di creare un normale account utente e impostare la sua password;
 +  * Vi propone di impostare la password di root in una finestra grafica.
 +==== Aggiornare il kernel (e altro) su una penna USB ====
  
-A script is available which allows you to tweak the content of a USB Live stick.+E' disponibile uno scritp che permette di modificare il contenuto di una penna USB con la Live.
  
-Specificallythe script is able to+Nello specificolo script e' in grado di
-  * Upgrade the kernel and modulesmaking a backup of the old kernel and modules+  * Aggiornare il kernel e i modulifacendo un backup del vecchio kernel e dei vecchi moduli
-  * Restore the backed-up kernel and modules if the new kernel is not working+  * Fare il restore del vecchio kernel e dei vecchi moduli se il nuovo kernel non dovesse funzionare
-  * Add network support modules for PXE boot (if missing). +  * Aggiungere i moduli per il supporto del boot PXE da rete (in caso mancassero). 
-  * Increase (or decreaseUSB wait time during boot. +  * Aumentare (o diminuireil tempo di attesa al boot della USB
-  * Replace the Live init script inside the initrd image with a new script that you supply+  * Rimpiazzare lo script di init della Live dentro l' immagine initrd con un nuovo script da voi fornito
-  * Move current persistence data to a new squashfs module in 'addons' afther which the persistence store will be re-initialized The new module's name is time-stamped (/liveslak/addons/0099-slackware__customchanges-yymmddHHMMSS.sxz) so that this action can be repeated many times.+  * Spostare i dati persistenti su un nuovo modulo squashfs negli 'addons', reinizializzando poi il nuovo spazio di persistenzaIl nome del nuovo modulo ha la data (/liveslak/addons/0099-slackware__customchanges-yymmddHHMMSS.sxz), cosi' che la stessa azione puo' essere ripetuta molte volte.
  
-The script is meant to be used while you are running Slackare Live from that same USB stick but this is not mandatoryWith the exception of the '-p' option which moves the persistence data into a squashfs moduleits functions can be used on any Linux computer where you can insert the USB stick+Lo script e' pensato per essere usato dalla stessa USB da cui state facendo girare la Slackware Live, tuttavia cio' non e' mandatorioCon l' eccezione dell' opzione '-p', che sposta la persistenza dei dati su un modulo squashfs, le sue funzionalita' possono essere usate su ogni computer Linux in cui potete inserire la chiave USB.
  
-Before making any modificationsthe script will show you a prompt at which point you can evaluate whether it is safe to continue.+Prima di fare qualsiasi modificalo script vi mostrera' un prompt, da cui potrete valutare se sia sicuro procedere oltre.
  
-This script, called 'upslak.sh', accepts the following parameters: <code>+Questo script, chiamato 'upslak.sh', accetta i seguenti parametri:<code>
   -b|--nobackup              Do not try to backup original kernel and modules.   -b|--nobackup              Do not try to backup original kernel and modules.
   -d|--devices               List removable devices on this computer.   -d|--devices               List removable devices on this computer.
Linea 234: Linea 221:
   -w|--wait<number>          Add <number> seconds wait time to initialize USB.   -w|--wait<number>          Add <number> seconds wait time to initialize USB.
 </code> </code>
-Examples: 
  
-  Get a listing of all available removable devices on the computer:+Esempi: 
 + 
 +  Avere un elenco di tutti i dispositivi rimovibili sul computer:
     # ./upslak.sh -d     # ./upslak.sh -d
-  * Updating kernel and modulesproviding two packages as input and assuming the USB stick is known as /dev/sdX:+  * Aggiornare il kernel e i modulifornendo due pacchetti come input e assumendo che la penna USB sia riconosciuta come /dev/sdX:
     # ./upslak.sh -o /dev/sdX -m kernel-modules-4.19.0-x86_64-1.txz -k kernel-generic-4.19.0-x86_64-1.txz     # ./upslak.sh -o /dev/sdX -m kernel-modules-4.19.0-x86_64-1.txz -k kernel-generic-4.19.0-x86_64-1.txz
-  * Restore the previous kernel and modules after a failed updateand let the script scan your computer for the insertion of your USB stick:+  * Restorare il precedente kernel e i precedenti moduli dopo un aggiornamento andato malee far si' che lo script faccia lo scan del vostro computer per rilevare la vostra USB:
     # ./upslak.sh -s -r     # ./upslak.sh -s -r
-  * Replace the Live init script with the latest template taken from the git repository:+  * Rimpiazzare lo script di init della Live con l' ultimo template preso dal repository git:
     # ./upslak.sh -o /dev/sdX -i liveslak/liveinit.tpl     # ./upslak.sh -o /dev/sdX -i liveslak/liveinit.tpl
  
  
-==== PXE booting the Live OS ====+==== Fare il boot della Live OS da PXE ====
  
- +La Slackware Live Edition puo' fare un boot dare rete utilizzando il protocollo PXE da un NFS esportatoEstraete il contenuto di una ISO su una nuova directory chiamata (per esempio) ''slackware-live'' sotto la directory ''tftpboot'' del vostro server TFTP ed esportatela via NFS. Aggiungete poi delle linee come questa al vostro file ''pxelinux.cfg/default'' (assumendo che il vostro server NFS abbia indirizzo IP ''192.168.0.1''):<code>
-Slackware Live Edition can do a network boot boot using PXE protocol off a NFS export Extract the content of the ISO to (for instancea new directory called ''slackware-live'' below your TFTP server'''/tftproot'' directory and export that directory via NFS.  Then add lines like this to your ''pxelinux.cfg/default'' file (assuming your NFS server has IP address ''192.168.0.1''): <code>+
 label liveslak label liveslak
 kernel slackware-live/boot/generic kernel slackware-live/boot/generic
 append initrd=slackware-live/boot/initrd.img load_ramdisk=1 prompt_ramdisk=0 rw printk.time=0 kbd=us tz=Europe/Amsterdam locale=us_EN.utf8 nfsroot=192.168.0.1:/tftpboot/slackware-live hostname=pxelive append initrd=slackware-live/boot/initrd.img load_ramdisk=1 prompt_ramdisk=0 rw printk.time=0 kbd=us tz=Europe/Amsterdam locale=us_EN.utf8 nfsroot=192.168.0.1:/tftpboot/slackware-live hostname=pxelive
 </code> </code>
-As shown in the example above, a boot parameter ''nfsroot'' is used for network boot. The parameter value defines the IP address of your NFS server and the path of the NFS export where you extracted the Slackware Live ISO.  Hint: to get a listing of the exported shares of your NFS server, run ''showmount -e localhost'' on the NFS server. 
  
-Actuallytwo boot parameters are available to properly support network boot.  A second boot parameter ''nic'' can be used to define the characteristics of your Live environment's network configurationlike the name of the network interfacestatic IP adress and such If you are on a network where a DHCP server configures your clientsthen the ''nic'' parameter will not be needed as Slackware Live Edition will figure out all the details by itself.+Come mostrato nell' esempio sopraviene utilizzato un parametro di boot ''nfsroot'' per il boot da reteIl valore del parametro definisce l' indirizzo IP del vostro server NFS e il percorso della directory NFS esportata in cui avete estratto la Live ISO Slackware. Suggerimento: per avere una lista delle share di rete esportate sul vostro server, lanciate ''showmount -e localhost'' sul server NFS. 
 + 
 +In realta', sono due i parametri disponibili per supportare adeguatamente il boot da rete. un secondo parametro ''nic'' puo' essere utilizzato per definire le caratteristiche della configurazione di rete del tuo ambiente Live, come il nome dell' interfaccia di reteindirizzo IP statico e cosi' viaSe sei su una rete dove un server DHCP configura i clientallora il parametro ''nic'' non sara' necessario, dato che la Slackware Live Edition recuperera' tutti i dettagli per suo conto. 
  
-Syntax of these two parameters:+Sintassi di questi due parametri:
   nfsroot=ip.ad.dr.ess:/path/to/liveslak   nfsroot=ip.ad.dr.ess:/path/to/liveslak
   nic=<driver>:<interface>:<dhcp|static>[:ipaddr:netmask[:gateway]]   nic=<driver>:<interface>:<dhcp|static>[:ipaddr:netmask[:gateway]]
          
-Example uses of the two network boot parameters:+Esempi d' uso dei due parametri di rete al boot:
   nfsroot=192.168.1.1:/tftproot/slackware-live   nfsroot=192.168.1.1:/tftproot/slackware-live
   nic=auto:eth0:dhcp   nic=auto:eth0:dhcp
Linea 268: Linea 257:
   nic=:eth1:static:192.168.1.6:255.255.255.248:192.168.1.1   nic=:eth1:static:192.168.1.6:255.255.255.248:192.168.1.1
  
-After you have setup your PXE environment (DHCP, TFTP and NFS serversproperly using the above information, boot one of your PXE-capable computersinterrupt the boot and select "network boot" and type or select the appropriate label (in the above example, that would be ''liveslak'').  You will see the kernel and initrd being downloaded and bootedand then the Live OS will start just as if it was running from a local medium.+Dopo che hai fatto il setup corretto del tuo ambiente PXE (DHCP, TFTP e sderver NFS) utilizzando le informazioni riportate soprafai il boot di uno dei tuoi computer che supportino il PXE, interrompi il boot e seleziona "boot da retee digita o seleziona la label corretta (nell' esempio sopra sarebbe ''liveslak''). Vedrai il kernel e l' initrd venire scaricati e avviatie successivamente l' OS Live partira' come se fosse stato lanciato in locale.
  
-If your DHCP server takes too long in acknowledging the client's requestthe DHCP client times out and the boot of your Live OS will fail because the NFS-mounted Live filesystem will not become available. In that case you can try increasing the wait time before the DHCP client decides that it is not going to get an IP address from the server. Add the boot parameter ''dhcpwait=30'' (example valuewhere the number ''30'' is the number of seconds the DHCP client should wait for a server responseYou should of course pick a value that is sufficiently large for your network setup. \\ The default DHCP wait time of the Live OS is 20 seconds.+Se il tuo server DHCP ci impiega troppo a rispondere alla richiesta del client, il DHCP del client andra' in timeout e il boot della Live fallira' perche' il filesystem della Live montato in NFS non risultera' disponibile. In quel caso puoi provare ad aumentare il tempo di attesa prima che il client DHCP decida di non essere riuscito ad avere l' indirizzo IP dal server. Aggiungi il parametro di boot ''dhcpwait=30'' (valore d'esempiodove il numero ''30'' sono i secondi entro i quali il client DHCP dovrebbe aspettare la risposta del server. Dovresti naturalmente scegliere un valore che sia abbastanza in base al setup della tua rete. \\ Il tempo di attesa di default per la Live OS e' di 20 secondi.
  
-Persistence is not supported in this configurationcurrently the overlayfs does not support NFS as a writable layer in the live filesystem.+In questa configurazione non e' supportata la persistenzaallo stato attuale l' overlayfs non supporta NFS come uno strato scrivibile nel filesystem live.
  
  
-=== PXE server ===+=== Server PXE ===
  
 +Slackware Live Edition non e' solo capace di fare il boot come client PXE; e' anche capace di far girare un server PXE per suo conto.
  
-Slackware Live Edition is not just capable of booting as a PXE client; it is able to run a PXE server all by itself.+Cosa significa?
  
-What does that mean?+Un esempio pratico potrebbe essere che voi portiate una penna USB con Slackware Live Edition ad un LAN party, utilizzarla per fare il boot di uno dei computers e da li' tutti gli altri computers nella LAN (cablata) saranno in grado di fare un boot da rete e lanciare la stessa Slackware Live Edition un paio di minuti piu' tardi. Il computer con la penna USB agira' come server PXE e tutti gli altri computers saranno i suoi client PXE, leggendo i dati di Slackware da quella penna USB. I clients acquisiranno il fuso orario del server, lingua e tastiera di default, ma cio' puo' essere sovrascritto. I clients PXE non avranno la 'persistenza'. Se il server ha accesso ad Internet, anche i clients lo avranno.
  
-A practical example would be that your bring a USB stick with Slackware Live Edition to a LAN party, use it to boot one of the computers and then all the other computers in the (wired) LAN will be able to do a network boot and run the same Slackware Live Edition a couple of minutes later.  The computer with the USB stick will act as the PXE server and all the other computers will be its PXE clients, reading the Slackware data off that USB stick.  The clients will inherit the server's timezone,language and keyboard settings by default but those can be overridden.  The PXE clients will not have 'persistence' If the server has access to the Internet, the clients will have access as well.+Come avviare un server PXE?
  
-How to start the PXE server?+Quando fai il boot della Live OS puoi avviare uno script "pxeserver" dalla console in runlevel 3 o da un terminale X in runlevel 4. Lo script recuperera' tutte le informazioni richieste e se non e' in grado di risolvere qualcosa di suo ti fara' delle domande. Se non e' in grado di capire quale interfaccia di rete cablata debba usare, puoi aggiungere il nome della tua interfaccia (per esempio, eth1) come singolo parametro dello script quando lo lanci.
  
-When you boot the Live OS you can then start script "pxeserver" from the console in runlevel 3 or from an X terminal in runlevel 4 The script will gather all required information and if it is unable to figure something out by itself it will ask you If it is unable to figure out the wired network interface that it should useyou can add the name of your interface (for instance, eth1) as single parameter to the script when you start it.+Il server PXE usa dnsmasq per offrire i DNS ai clients PXE. Il programma dnsmasq abilitera' il suo server DHCP interno se la tua LAN non dovesse avere un suo DHCP server. Dnsmasq inoltre avviera' un server TFTP cui i clients PXE si connetteranno in modo da recuperare i files di boot (kernel e initrd)Lo script ''pbxserver'' inoltre avviera' un server NFS che sara' usato dall' initrd della Live per ottenere i moduli squashfs e avviare il Live OSSe il tuo server PXE ha piu' di una interfaccia di reteper esempio un' interfaccia wireless che e' connessa al mondo esterno e una interfaccia cablata connessa ad un altro computer che diventera' un client PXE (o in realta' connesso uno switch insieme ad un gruppo di futuri clients PXE dietro esso), allora il server PXE abilitera' il forwarding dei pacchetti cosicche' i clients PXE saranno in grado di accedere al mondo esterno attravero l' interfaccia cablata e uscendo dall' altra interfaccia.
  
-The PXE server uses dnsmasq to offer DNS to the PXE clients. The dnsmasq program will enable its internal DHCP server capabilities if your LAN does not have its own DHCP server. Dnsmasq will also start a TFTP server which the PXE clients will connect to in order to retrieve the boot files (kernel and initrd).  The ''pxeserver'' script also starts NFS server which will be used by the Live initrd to obtain the squashfs modules and boot the Live OS If your PXE server has multiple network interfacesfor instance a wireless interface which is connected to the outside world and a wired interface connected to another computer which will become a PXE client (or indeed connected to a switch with a whole bunch of prospective PXE clients behind thatthen the PXE server will setup packet forwarding so that the PXE clients will be able to access the outside world through the wired interface and out to that other interface.+Se hai piudi una interfaccia di rete eimportante sapere che dnsmasq si legherasolamente allinterfaccia cui vuoi che i clients PXE si connettanoIn una situazione con piu' interfaccein cui una seconda interfaccia e' connessa al mondo esterno (la tura rete locale), questo significa che il server DHCP/DNS avviato da dnsmasq non interferira' con un eventuale DHCP esistente sulla rete locale.
  
-If you have multiple network interfaces, it is important to know that dnsmasq will only bind to the interface where you want PXE clients to connect to.  In a multi-NIC situation where a second NIC is connected to the outside world (your local network)this means that the DHCP/DNS server started by dnsmasq will not interfere with an existing DHCP server in your local network.+Una volta che il server PXE sta girandolo script vi mostrera' il log dell' attivita' di dnsmasq in una finestra dialog, cosicche' voi possiate monitorare i clients PXE che si connettono.
  
-Once the PXE server is runningthe script will show you the dnsmasq's activity log in dialog window so that you can monitor the PXE clients that are connecting.+Se il tuo server PXE ha RAM a sufficienzaefortemente raccomandato di avviare la Live OS da penna USB con il parametro ''toram''. Quando piu' di una manciata di clients PXE cominciano leggere i files del sistema operativo dal server PXE, la penna USB diverrebbe un collo di bottiglia. Far girare l' OS del server dalla RAM risolvera' il problema di un simile collo di bottiglia. 
 +==== I parametri di boot spiegati ====
  
-If your PXE server computer has sufficient RAMit is strongly advised to boot the server's Live OS from the USB stick with the '''toram''' parameter.  When more than a few PXE clients start reading OS files from the PXE serverthe USB stick will become a bottleneck.  Running the server OS from RAM will get rid of that bottleneck.+Premi <F2> nella scheramta di boot di syslinux per una panoramica della (maggior parte) dei parametri di boot. Quando avvi Grubseleziona il menu "Help on boot parameters" invece. Lhelp di Grub efatto malelo so, ma Grub non offre niente di meglio.
  
 +I seguenti parametri sono ricoosciuti dalla Slackware Live Edition. Per avviare coi parametri di default premi semplicemente ENTER.
  
-==== Boot parameters explained ==== 
  
- +=== Ambiente Desktop ===
-Press <F2> in the syslinux boot screen for an overview of (most) boot parameters.   When booting Grub, select the menu "Help on boot parameters" instead.  The Grub help is ugly, I know, but Grub does not offer anything better than this. +
- +
-The following parameters are recognized by Slackware Live Edition.  To boot with default values just press ENTER. +
- +
-=== Desktop Environment ===+
  
 0|1|2|3|4|5|6|S|s|single => 0|1|2|3|4|5|6|S|s|single =>
-  Select a runlevel to start with.  +  Seleziona un runlevel da cui cominciare.  
-  The default is for graphical login. +  Il default e' per il login grafico
    
 kbd=fr xkb=ch,fr => kbd=fr xkb=ch,fr =>
-  Example of custom X keyboard layout. +  Esempio di customizzazione del layout della tastiera in X
-  The parameter xkb can be set to "XkbLayout,XkbVariant,XkbOptions"+  Il parametro xkb puo' essere impostato a "XkbLayout,XkbVariant,XkbOptions"
-  The boot menus will configure some of these for you but you can +  Il menu di boot configurera' alcuni di questi al posto vostro, ma potete sempre modificare i valori naturalmente
-  of course always modify the values+  Notate che l' opzionale XkbOptions puo' consistere di diversi valori separati da virgola 
-  Note that the optional XkbOptions can be several comma-separated values. +  I valori per XkbLayout XkbVariant non devono contenere virgole
-  The XkbLayout and XkbVariant values must not contain commas+  Potete impostare solo XkbVariant agguingendo qualcosa come "kbd=ch xkb=,fr" 
-  You can set just the XkbVariant by adding something like "kbd=ch xkb=,fr"+  
    
 livepw="somestring" => livepw="somestring" =>
-  Change the password for user "live"+  Cambia la password per l' utente "live"
-  The password is passed as a cleartext string.+  La password e' passata in chiaro.
  
 locale=nl_NL kbd=nl tz=Europe/Amsterdam => locale=nl_NL kbd=nl tz=Europe/Amsterdam =>
-  Example of language,  +  Esempio della customizzazione di lingua
-  keyboard and/or timezone customization+  tastiera e fuso orario
    
 rootpw="somestring" => rootpw="somestring" =>
-  Change the password for user "root"+  Cambia la password per l' utente "root"
-  The password is passed as a cleartext string.+  La password e' passata in chiaro.
  
-=== Custom software ===+=== Personalizzazione del Software ===
  
 load=nvidia => load=nvidia =>
-  Load and configure Nvidia drivers if available  +  Carica e configura i drivers Nvidia se disponibili 
-  in the ISO (not for SLACKWARE and XFCE variants by default).+  nella ISO (di default non per le varianti SLACKWARE XFCE).
    
 load=mod1[,mod2[...]] => load=mod1[,mod2[...]] =>
-  Load one or more squashfs modules +  Carica uno o piu' moduli squashfs 
-  from the directory "/liveslak/optional"+  dalla directory "/liveslak/optional"
-  By default none of these "optionalmodules are loaded on boot.+  Di default nessuno di questi moduli "opzionalie' caricato al boot.
  
 noload=mod1[,mod2[...]] => noload=mod1[,mod2[...]] =>
-  Prevent loading of one or more +  Previene il caricamento di uno o piu' 
-  squashfs modules from the directory "/liveslak/addons"+  moduli squashfs dalla directory "/liveslak/addons"
-  By default all these "addon" modules are loaded on boot.+  Di default nessuno di questi moduli "addon" e' caricato al boot.
  
-=== Network boot ===+=== Boot da Rete ===
  
 dhcpwait=<numseconds> => dhcpwait=<numseconds> =>
-  Maximum wait time for the DHCP client to configure a network interface+  Tempo massimo di attesa per il client DHCP per configurare un' interfaccia di rete
   (default: 20 seconds).   (default: 20 seconds).
  
 nfsroot=ip.ad.dr.ess:/path/to/liveslak => nfsroot=ip.ad.dr.ess:/path/to/liveslak =>
-  defines the IP address +  definisce l' indirizzo IP 
-  of the NFS server, and the path to the extracted content +  del server NFSe il percorso del contenuto estratto 
-  of Slackware Live Edition.+  della Slackware Live Edition.
  
 nic=<driver>:<interface>:<dhcp|static>[:ipaddr:netmask[:gateway]] => nic=<driver>:<interface>:<dhcp|static>[:ipaddr:netmask[:gateway]] =>
-  network device customizationusually this parameter is +  personalizzazione della scheda di retesolitamente questo parametro 
-  not needed when your network runs a DHCP server. +  non e' necessario quando nella tua rete c'e' un server DHCP
-  Specify a driver if UDEV does not detect the deviceSpecify the +  Specificare un driver se UDEV non dovesse rilevare l' interfacciaSpecificare 
-  interface if Slackware Live can not figure it outIf you specify +  l' interfaccia se la Slackware Live non dovesse riuscireSe specificate 
-  'static' you need to also specify ipaddr and netmask. The gateway +  'static' dovrete inoltre specificare ipaddr netmask. Il Gateway e' opzionale 
-  is optional but needed to access the internet for instance.+  ma e' necessario per esempio per accedere ad Internet.
  
-=== Hardware related ===+=== Relativi all' Hardware ===
  
 localhd => localhd =>
-  initialize RAID/LVM on local hard drives.+  inizializza RAID/LVM sull' hard disk locale.
  
 tweaks=tweak1[,tweak2,[,...]] => tweaks=tweak1[,tweak2,[,...]] =>
-  Implemented tweaks+  Modifiche implementate
-  nga - no glamor 2D accelerationavoids error "EGL_MESA_drm_image required"+  nga - nessuna affascinante accelerazione 2D, evita errori "EGL_MESA_drm_image required"
-  nsh - no 'new style' sub-pixel hinting in freetype. +  nsh - nessun sub-pixel hinting 'nuovo stile' in freetype. 
-  tpb - enable TrackPoint scrolling while holding down middle mouse button+  tpb - abilita il TrackPoint scrolling mentre si tiene premuto tasto centrale del mouse. 
-  syn - start the syndaemon for better support of Synaptics touchpads. +  syn - avvia il syndaemon per un miglior supporto dei touchpads Synaptics
-  ssh - start the SSH server (disabled by default).+  ssh - avvia il server SSH (disabilitato di default).
  
 nomodeset => nomodeset =>
-  Boot without kernel mode settingneeded with  +  Fa il boot senza il kernel modesettingnecessario su  
-  some machines+  aclune macchine
    
 rootdelay=10 => rootdelay=10 =>
-  Add 10 second delay to give the kernel more  +  Aggiunge 10 secondi di ritardo per dare al kernel piu' tempo per  
-  time to initialize USB. Try this if booting failsDefault is 5.+  inizializzare l' USB. Provatelo se il boot dovesse fallireil default e' 5.
  
 swap => swap =>
-  Allow the Live OS to activate all swap partitions on +  Permette alla Live OS di attivare tutte le partizioni di swap sull' hardware 
-  the local hardwareBy default, no swap is touched.+  localeDi default nessuna swap viene toccata.
  
-=== Media tweaks ===+=== Modifiche ai Media ===
  
 cfg=[skip|write] => cfg=[skip|write] =>
-  Specify 'skip' to skip disk-based configuration file containing +  Specificare 'skip' per saltare i file di configurazione basati su disco, contenenti 
-  OS parametersor specify 'write' to write current OS parameters +  parametri dell' OS; oppure specificare 'write' per scrivere i parametri dell' OS correnti su disco.
-  to disk.+
  
 domain=your_custom_domain => domain=your_custom_domain =>
-  Specify a custom domain name Defaults to 'example.net'.+  Specificare un nome di dominio customizzatoIl default e' 'example.net'.
  
 hostname=your_custom_hostname[,qualifier] => hostname=your_custom_hostname[,qualifier] =>
-  Specify a custom hostname.  A qualifier 'fixedcan be appended +  Specificare un hostname personalizzatoUn qualificatore 'fissopuo' essere appeso 
-  to prohibit hostname modification in  case of network boot.+  per proibire la modifica dell' hostname in caso di boot da rete.
  
 livemedia=/dev/sdX => livemedia=/dev/sdX =>
-  Tell the init script which partition +  Dice allo script di init quale partizione contiene 
-  contains the Slackware Live OS you want to bootThis can +  la Slackware Live OS che volete avviareQuesto puo' 
-  become necessary if you have another copy of Slackware Live +  diventare necessario se avete un' altra copia di Slackware Live installata  
-  installed in another partition Also accepted: UUID or LABEL.+  su un' altra partizioneAccettati anche: UUID LABEL.
  
 livemedia=/dev/sdX:/path/to/live.iso => livemedia=/dev/sdX:/path/to/live.iso =>
-  Use this if you want to +  Usate questo se volete caricare 
-  load the live OS from an ISO file on a local harddisk partition.+  la live OS da un file ISO su una partizione dell' hard disk locale.
  
 livemedia=scandev:/path/to/live.iso => livemedia=scandev:/path/to/live.iso =>
-  Use this if liveslak should +  Usando questo se la liveslak dovrebbe 
-  scan all device partitions to locate the ISO file.+  cercare su tutte le partizioni per localizzare il file ISO.
  
 livemain=directoryname => livemain=directoryname =>
-  Use this if you copied the content +  Usate questo se avete copiato il contenuto della ISO  
-  of the ISO to a different directory than "liveslak".+  su una directory diversa da "liveslak".
  
 luksvol=file1[:/mountpoint1][,file1[:/mountpoint2],...] => luksvol=file1[:/mountpoint1][,file1[:/mountpoint2],...] =>
-  Mount LUKS container "file1" at mount point "/mountpoint1" +  Monta un container LUKS di nome "file1" sul mount point "/mountpoint1" 
-  in the Live fs.  Multiple files must be separated by a comma+  nel fs della LiveFile multipli vanno separati da una virgola
-  Specify "luksvol=" to *preventmounting any LUKS container, +  Specificate "luksvol=" per *prevenireil mount di qualsiasi container LUKS
-  including an encrypted /home .+  inclusa una /home criptata.
  
 nop => nop =>
-  No persistencei.e. boot the virgin installation in  +  Nessuna persistenzacioe' avvia l' installazione "vergine" in caso  
-  case your "persistencedirectory got corrupted.  +  La vostra directory "persistenterisultasse corrotta.  
-  If you want to ignore any persistent data during boot, +  Se volete ignorare ogni dato persistente durante il boot, 
-  including LUKS dataspecify "nop luksvol=" .+  inclusi i dati LUKS, specificate "nop luksvol=" .
  
 nop=wipe => nop=wipe =>
-  Wipe all data from persistence directory or container. +  Eliminate tutti i dati dalla directory di persistenza o da container. 
-  Useful in cases where your persistent data got corrupted.+  Utile in caso i vostri dati persistenti fossero corrotti.
  
 persistence=name => persistence=name =>
-  Use this if you are using a different +  Impostate questo se state usando un file/directory diversi 
-  directory/file than "persistence" for storing persistent data.+  da "persistence" per contenere i dati persistenti.
  
 persistence=/dev/sdX:/path/to/mypersistence persistence=/dev/sdX:/path/to/mypersistence
 persistence=scandev:/path/to/mypersistence => persistence=scandev:/path/to/mypersistence =>
-  Use this if the persistence directory or container is not located on +  Usate questo se la directory di persistenza o il container non e' sulla 
-  the USB stickbut on a local hard disk partition+  penna USB, ma su una partizione locale del disco fisso
-  Useful for network (PXE) boot where you still want to offer users persistence.+  Utile per il boot da rete (PXE) in cui volete offire agli utenti la persistenza.
  
 toram => toram =>
-  Copy the OS from the media to to RAM before running it+  Copiate il sistema operativo dal media alla RAM prima di avviarlo
-  You can remove the boot media after booting.+  Una volta terminato il boot potete rimuovere il media.
  
 toram=all => toram=all =>
-  Prevent writes to disk since we are supposed to run from RAM; +  Previene le scritture su disco dato che si suppone che funzioni in RAM; 
-  equivalent to parameter "toram".+  equivalente al parametro "toram".
  
-toram=core => Load Console OS modules into RAM. Console-only Slackware +toram=core => Carica i moduli della Console nella RAM. Slackware con sola Console 
-  loads fastcontains 'setup2hd' and frees up your USB drive so you can +  si carica piu' velocementecontiene 'setup2hd' e libera la vostra USB cosicche' potete 
-  overwrite it with a Persistent Live OS.+  sovrascriverla con un Live OS persistente.
  
 toram=os => toram=os =>
-  Load OS modules into RAM, but write persistent data to USB.+  Carica i moduli OS nella RAM, ma scrive dati persistenti sulla USB.
  
 === Troubleshooting === === Troubleshooting ===
  
 blacklist=mod1[,mod2[...]] => blacklist=mod1[,mod2[...]] =>
-  Add one or more kernel modules +  Aggiunge uno o piu' moduli del kernel 
-  to the kernel blacklist to prevent them from loading, in case +  alla blacklist per prevenirne il caricamento, in caso 
-  they cause issues during operation.+  dovessero causare problemi durante le operazioni.
  
 debug => debug =>
-  During init, pause at strategic locations while +  Durante l' init, fermati in "posti" strategici mentre assembli il filesystem 
-  assembling the overlay filesystem and show mount information.+  overlay e mostra le informazioni di mount.
  
 debug=<number> => debug=<number> =>
-  '2' enables verbose script execution+  '2' abilita la scrittura verbosa delle operazioni
-  '4' dumps you into a debug shell right before the switch_root.+  '4' fa il dump in una shell di debug proprio prima di dello switch_root.
  
 rescue => rescue =>
-  After initializationyou will be dropped in +  Dopo l' inizializzazionesarai riportato una shell di rescue  
-  rescue shell to perform lowlevel maintenance.+  per fare manutenzione a basso livello.
  
  
-==== Layout of the ISO ====+==== Layout della ISO ====
  
  
-The Live ISO contains three directories in the root of its filesystem:+La ISO Live contiene tre directory nella root del suo filesystem:
   * EFI/   * EFI/
   * boot/   * boot/
   * liveslak/   * liveslak/
  
-The USB variant with persistence may have an additional directory in the root:+La variante USB con persistenza puo' avere una directory aggiuntiva nella root:
   * persistence/   * persistence/
  
-  * The EFI/ directory contains the Grub configuration used when you boot the Live OS on a computer with UEFI. +  * La directory EFI/ contiene la configurazione del Grub usata quanto fai il boot del Live OS su un computer con UEFI. 
-  * The boot/ directory contains the syslinux configuration used when the Live OS boots on a computer with a BIOS.  This directory also contains the kernel and initrd files which are used to actually boot the OS+  * La directory boot/ contiene la configurazione del syslinux usata quando fai il boot del Live OS su un computer con BIOS. Questa directory contiene inoltre il kernel e i files dell' initrd che sono usati in realta' per avviare il sistema operativo
-  * The liveslak/ directory contains all the squashfs modules which are used to assemble the filesystem of the Live OS, as well as files that are copied directly into the root of the Live filesystem It contains four subdirectories+  * La directory liveslak/ contiene tutti i moduli squashfs che sono usati per assemblare il filesystem della Live OS, allo stesso modo dei files che sono copiati direttamente nella root del filesystem della Live. Contiene le seguenti sottodirectory
-    * addons/ - modules which are stored in this directory will always be added to the Live filesystem unless you prevent that with a "noload=" boot parameter+    * addons/ - i moduli che sono contenuti in questa directory saranno sempre aggiunti al filesystem Live meno che voi non li escludiate con un parametro "noload=" al boot; 
-    * optional/ - modules in this directory will not be added to the filesystem of the Live OS unless you force this with a "load=" boot parameter+    * optional/ - i moduli che sono contenuti in questa directory non saranno aggiunti al filesystem Live a meno che voi non ne forziate il caricamento con il parametro "load=" al boot; 
-    * system/ - this directory contains all the modules which were created by the "make_slackware_live.sh" script All these modules are numbered and the Live init script will use that to re-assemble the Live filesystem in the exact same order as they were created initially+    * system/ - questa directory contiene tutti i moduli che sono stai creati dallo script "make_slackware_live.sh"Tutti questi moduli sono numerati e lo script di init della Live usera' quella numerazione per assemblare il filesystem Live nello stesso ordine di come essi sono stati creati inizialmente
-    * rootcopy/ - this directory is empty by default.  Anything you (the user of the ISO) add to this directory will be copied verbatim into the filesystem by the init script when the Live OS boots You can use this feature for instance if you do not want to create a separate squashfs module file for your application configuration files.+    * rootcopy/ - questa directory e' vuota di default. Qualunque cosa (l' utente della ISO) aggiungiate a questa directory sara' copiato testualmente nel filesystem dallo script di init quando la Live OS fa il bootPotete usare questa feature per esempio se non volete creare un modulo squashfs separato per i file di configurazione della vostra applicazione. 
 +===== Documentazione per lo Sviluppatore =====
  
  
-===== Developer Documentation ===== +==== Scripts tools ====
- +
- +
-==== Scripts and tools ====+
  
  
 === make_slackware_live.sh === === make_slackware_live.sh ===
  
 +Il primo script:
  
-The first script:+Lo script "make_slackware_live.sh" crea un file ISO che come output contiene la Live OS. 
 +Grazie al kernel Linux 4.x e al pacchetto squashfs-tools in Slackware, il processo di creazione di una Live ISO di Slackware **non** richiede (ri)compilazione del contenuto di Slackware o l' installazione di pacchetti di terze parti.
  
-The script "make_slackware_live.sh" creates an ISO file as its output which contains the Live OS. +Il funzionamento interno dello script puo' essere suddiviso in diversi passaggi distintiPer la completa ISO di Slackware i passaggi del processo sono i seguenti:
-Thanks to Linux kernel 4.x and the squashfs-tools package in Slackware, the process of creating a Slackware Live ISO requires **no** (re)compilation of Slackware content or installing 3rd party packages.+
  
-The script's inner workings can be subdivided into several distinct stages.  For the full Slackware ISO the process stages are as follows: 
  
 +== Installare i pacchetti di Slackware ==
  
-== Install the Slackware packages ==+Primo stage:
  
 +  * Lo script legge una sequenza di pacchetti per la variante della Live e installa tutti i pacchetti in questa sequenza nello sottodirectory di un albero di directory temporaneo.
 +  * Ogni set di pacchetti di Slackware (a, ap, d, ... , y) o lista di pacchetti (min, noxbase, x_base, xapbase, ...) viene installato in una directory 'root' separata.
 +  * Ognuna di queste directory e' "squashata" (usando squashfs) in un modulo squashfs separato. Tale modulo e' un singolo file di archivio contenente la struttura compressa delle directory dei pacchetti installati.
 +  * Questi files dei moduli sono successivamente montati in loop e poi messi insieme in una singola struttuta a directory a sola lettura usando un "overlay mount". L' overlayfs e' relativamente nuovo; Le distro Live precedenti usavano aufs e unionfs per ottenere simili funzionalita', ma essi non erano parte di nessun sorgente stock del kernel e quindi i kernels custom dovevano essere compilati per tali distro Live.
 +  * Questo "overlay assemblato" e' il filesystem che sara' avviato come filesystem della Live OS.
 +  * In 'cima' a questa serie di filesystems overlay in sola lettura, lo script "make_slackware_live.sh" aggiunge un filesystem scrivibile. Questo filesystem scrivibile e' usato per contenere tutte le customizzazioni alla nostra distro, che vogliamo vengano applicate quando la Slackware Live si avvia. Vedere la prossima sezione per maggiori dettagli.
 +  * Notate che quando fate il boot della Live OS successivamente, un altro overlay scrivibile sara' usato per recepire ogni operazione di scrittura eseguita dall' OS. Voi vedrete la Live Os come un vero sistema operativo che puo' scrivere e cancellare files. Questo filesystem scrivibile sara':
 +    * un filesystem basato sulla RAM quando la Live OS sara' eseguita senza persistenza.
 +    * una directory o un container file montato in loop sulla vostra penna USB, se state usando una USB con persistenza.
  
-Stage one: 
  
-  * The script reads a package sequence for the Live variant and installs all packages in this sequence to subdirectories of a temporary directory tree. +== Configurare il filesystem della Live con utili defaults out-of-the-box ==
-  * Every Slackware package set (a, ap, d, ... , y) or package list (min, noxbase, x_base, xapbase, ...) is installed into a separate 'root' directory. +
-  * Each of those root directories is "squashed" (using squashfs) into a separate squashfs module.  Such a module is a single archive file containing the compressed directory structure of the installed packages. +
-  * These module files are subsequently loop-mounted and then combined together into a single read-only directory structure using an "overlay mount" The overlayfs is relatively new; earlier Live distros have been using aufs and unionfs to achieve similar functionality, but those were not part of any stock kernel source and therefore custom kernels had to be compiled for such a Live distro. +
-  * This "overlay assembly" is the filesystem that will be booted as the filesystem of the Live OS. +
-  * On 'top' of this series of overlayed read-only filesystems, a writable filesystem is added by the "make_slackware_live.sh" script.  This writable filesystem is used to store all the customizations to our distro that we want to be applied when Slackware Live boots up.  See the next section for more detail. +
-  * Note that when you boot the Live OS later on, another writable overlay will be used to capture any write operations performed by the OS.  You will perceive the Live OS as a real OS that can write and remove files.  That writable filesystem will be: +
-    * a RAM-based filesystem when the Live OS runs without persistence. +
-    * a directory or a loop-mounted container file on your USB stick, if you use a USB stick with persistence.+
  
  
-== Configure the Live filesystem with useful out-of-the-box defaults ==+Secondo stage:
  
 +  * L'inizializzazione di alcuni filesystem e' fatta quando l' overlay e' stato assemblato:
 +    * gli utenti 'root' e 'live' vengono creati,
 +    * un ambiente iniziale per gli account viene configurato,
 +    * l' ambiente desktop e' pre-configuurato per il primo uso,
 +    * gli scripts della liveslak "makemod", "iso2usb" e "upslak.sh" sono copiati in "/usr/local/sbin/" nella ISO per vostra comodita',
 +    * lo script "setup2hd" e i files dell' installer della Slackware sono copiati rispettivamente in "/usr/local/sbin" e "/usr/share/liveslak".
 +    * Viene configurato slackpkg,
 +    * viene creato un database locale,
 +    * ecc...
 +  * Tutte queste modifiche sono scritte nel filesystem scrivibile che e' stato creato nella precedente sezione. Questo filesystem sara' anche contenuto della ISO come modulo squashfs e, quando il Live OS si avviera', sara' montato in sola lettura come tutti gli altri moduli. Il suo nome sara' "0099-slackware_zzzconf-current-x86_64.sxz" o, piu' genericamente, "0099slackware_zzzconf-${SLACKVERSION}-${ARCH}.sxz"
  
-Stage two:+== Configurare la fase di boot della Live OS ==
  
-  * Some filesystem initialization is done when the overlay has been assembled: 
-    * 'root' and 'live' user accounts are created, 
-    * an initial environment for the accounts is configured, 
-    * the desktop environment is pre-configured for first use, 
-    * the liveslak scripts "makemod", "iso2usb.sh" and "upslak.sh" are copied to "/usr/local/sbin/" in the ISO for your convenience, 
-    * the "setup2hd" script and the Slackware installer files are copied to "/usr/local/sbin" and "/usr/share/liveslak" respectively. 
-    * slackpkg is configured, 
-    * a locate database is created, 
-    * etc... 
-  * All these modifications are written to the writable filesystem that was created in the previous section. This filesystem will also be stored on the ISO as a squashfs module and when the Live OS boots, it will be mounted read-only just like all the other modules. Its name will be "0099-slackware_zzzconf-current-x86_64.sxz" or more generically "0099-slackware_zzzconf-${SLACKVERSION}-${ARCH}.sxz" 
  
 +Fase tre:
  
-== Configure the boot stage of the Live OS ==+  * viene generato un initrd, contenente uno script di "init" modificato (altre distro Live lo chiamano "linuxrc script") che ri-assembla il filesystem di overlay al boot e configura la Live OS a seconda dei parametri di boot (lingua, tastiera, fuso orario, runlevel, ...) 
 +  * un kernel gnerico slackware e l' initrd di cui sopra vengono aggiunti a una configurazione syslinux (per computers con BIOS) e a grub2 (per computers con UEFI).
  
  
-Stage three:+== Creazione dell' immagine ISO ==
  
-  * an initrd is generated, containing a modified "init" script (other Live distros call it a "linuxrc script") which re-assembles the overlay filesystem on boot and configures the Live OS according to the boot parameters (language, keyboard, timezone, runlevel, ...) +Faser quattro:
-  * a slackware generic kernel plus the above initrd are added to a syslinux (for BIOS computers) and a grub2 (for UEFI computers) configuration.+
  
 +  * una ISO bootabile viene creata usando mkisofs.
 +  * il comando "isohybrid" viene lanciato sulla ISO cosicche' voi potrete copiare la ISO con "dd" o "cp" su una penna USB e di conseguenza creare un media USB bootabile.
  
-== Create the ISO image ==+Fatto! Potete trovare il file ISO e il suo checksum MD5 nella directory /tmp.
  
  
-Stage four:+=== iso2usb.sh ===
  
-  * a bootable ISO file is created using mkisofs. 
-  * the "isohybrid" command is run on the ISO so that you can "dd" or "cp" the ISO to a USB stick and thus create a bootable USB media. 
  
-Done! You can find the ISO file and its MD5 checksum in the /tmp directory.+Il secondo script:
  
 +L' utilizzo a runtime dello script "iso2usb.sh" e' spiegato in dettaglio in un precedente paragrafo "Trsferire il contenuto della ISO su una penna USB".
  
-=== iso2usb.sh ===+Questa sezione spiega come lo script modifichi la ISO per le funzionalita' aggiuntive della USB.
  
  
-The second script:+== Layout della chiavetta USB ==
  
-The "iso2usb.sh" script's runtime usage is explained in detail in previous paragraph "Transfering ISO content to USB stick".+Lo script "iso2usb.sh" cancella e ri-partiziona la penna USB meno che non vengano usati i parametri "-r" o //refresh//. Vedi la sezione "[[#Trasferire il contenuto di una ISO su una penna USB|Trasferire il contenuto di una ISO su una penna USB]]per una spiegazione di tutte le impostazioni da linea di comando\\ Lo script creera' 3 partizioni:
  
-This section explains how the script modifies the ISO for the enhanced USB functionality.+  * Prima partizione: una piccola (1 MB di dimensione) partizione FAT che non e' usata dalla Slackware Live Edition. Puo' essere usata da un bootloader alternativo se si necessita. Potete anche metterci il vostro keyfile LUKS per sbloccare un computer con Slackware Linux criptato con LUKS (vedete il file [[http://ftp.osuosl.org/pub/slackware/slackware64-current/README_CRYPT.TXT|README_CRYPT.TXT]] sul vostro DVD Slackware per maggiori informazioni sui LUKS keyfile). 
 +  * Seconda partizione: una partizione VFAT di 100MB contenente il kernel, l' initrd e tutte le altre cose necessarie a syslinux e grub2 per avviare Slackware Live Edition. 
 +  * Terza partizione: una partizione Linux che occupa tutto il resto dello spazio. Conterra' i moduli liveslak, lo spazio di archiviazione persistente e, opzionalmente, la vostra directory home criptata. Potete usare il resto dello spazio libero di questo filesystem Linux //ext4// per metterci tutto quello che volete.
  
-== Layout of the USB stick ==+Notate che questo script e' l' unico metodo supportato per trasferire il contenuto della ISO liveslak su una penna USB e di rendere quella stessa USB un Live OS con persistenza. Diversi tool di terze parti (come mulibootusb, rufus, unetbootin), che dichiarano di essere in grado di mischiare diverse Live OS su una singola penna USB e renderle funzionanti in un setup multi-boot, attualmente non supportano liveslak.
  
-The "iso2usb.sh" script wipes and re-partitions the USB stick unless the "-r" or //refresh// parameter is used.  See section "[[#transfering_iso_content_to_usb_stick|Transfering ISO content to USB stick]]" for an explanation of all commandline switches. \\ The script will create 3 partitions: 
  
-  * First partition: a small (1 MB in size) FAT partition which  is not used for Slackware Live Edition.  It can be used by an alternative bootloader if needed.  You can also store your LUKS keyfile on it to unlock a LUKS-encrypted Slackware Linux computer (see the [[http://ftp.osuosl.org/pub/slackware/slackware64-current/README_CRYPT.TXT|README_CRYPT.TXT]] file on your Slackware DVD for more information on LUKS keyfiles). +== Montare un filesystem in un container criptato ==
-  * Second partition: a 100 MB VFAT partition containing the kernel, initrd and all the other stuff required by syslinux and grub2 to boot Slackware Live Edition. +
-  * Third partition: a Linux partition taking up all of the remaining space. It contains the actual liveslak modules, the persistent live storage and optionally your encrypted homedirectory. You can use the remainder of this Linux //ext4// filesystem's free space to store anything you like.+
  
-Note that this script is the only supported method of transfering the liveslak ISO content to a USB stick and make that USB stick into a persistent live OS Several 3rd party tools (like multibootusbrufusunetbootinthat claim to be able to mix several Live OS'es on a single USB stick and make them all work in a multi-boot setupare not currently supporting liveslak.+Lo script creera' un file di dimensione richiesta nella root della partizione Live usando il comando 'dd'Il comando 'cryptsetup luksCreate' inizializzera' la cifratura, che fara' in modo che lo script vi chieda "se siete sicuri, digitate YES in maiuscolo", dopodiche' dovrete inserire una passphrase tre volte (due per l' inizializzazioneuna per l' apertura del container). Se il container e' usato per una /home criptatail nome del suo file sara' "slhome.img". Lo script copiera' il contenuto esistente della /home della ISO nel filesystem del container che sara' montato piu' tardi sulla /home della ISO (coprendo quindi la /home esistente)
 +Il Live OS eistruito per decriptare il container e montare il filesystem. Questo e' fatto editando il file "/luksdev" nell' initrd e aggiungendo una linea: "/slhome.img"
 +Lo script iso2usb.sh supporta solamente la creazione e configurazione di una /home criptata, ma potete creare dei containers criptati aggiuntivi da voi e montarli in altri posti del filesystem della ISO. Affinche' tutto cio' funzioni, dovete editare il file "/luksdev" e aggiungere una linea "/vostro/container.img:/vostro/mountpoint", cioe'il path del container e la directory target per il mount su una singola linea, separati dai due punti. Lo scritp di init Live creera' un mount pointnel caso sia mancante.
  
-== Mounting a filesystem in an encrypted container == 
  
-The script will create a file of requested size in the root of the Live partition using the 'dd' command.  The 'cryptsetup luksCreate' command will initialize the encryption, which causes the script to prompt you with "are you sure, type uppercase YES" after which an encryption passphrase must be entered three times (two for intializing, and one for opening the container). +== Utilizzare un file container per immagazzinare dati persistenti ==
-If the container is used for an encrypted /home, its filename will be "slhome.img" The script will copy the existing content of the ISO's /home into the container's filesystem which will later be mounted on top of the ISO's /home (thereby masking the existing /home). +
-The Live OS is instructed to decrypt the container and mount the filesystem.  This is done by editing the file "/luksdev" in the initrd and adding a line: "/slhome.img"+
-The iso2usb.sh script only supports creating and configuring an encrypted /home, but you can create additional encrypted containers yourself and mount them on other locations in the ISO's filesystem.  In order for this to work, you need to edit the "/luksdev" file and add a line "/your/container.img:/your/mountpoint" i.e. container path and the target mount directory on a single line, separated by a colon.  The Live init script will create the mount point if it is missing.+
  
-== Using a container file for storing persistence data ==+Esiste un secondo tipo di container cifrato, che puo' essere usato per immagazzinare i vostri dati persistenti. Lo script di init della Live controllera' se sia necessario abilitare la persistenza in questo ordine: 
 +  - il filesystem USB e' scrivibile? Se si', 
 +    - esiste una directory /persistence? Se si', usala; altrimenti, 
 +    - esiste un file /persistence.img? Se si', montalo e, nel caso sia un container cifrato, chiedi la password durante il boot.
  
-A second type of encrypted container exists, which can be used for storing your persistence data.  The Live init script will check if it needs to enable persistence in this order: +== Aggiungere il tempo di atteda all' USB ==
-  - is the USB filesystem writable?  If so, +
-    - does a directory /persistence exist? If so, use that; if not, +
-    - does a file /persistence.img exist?  If so, mount the file and if it is an encrypted container, ask for a passphrase during boot. +
- +
-== Adding USB wait time == +
- +
-For slow USB media, the default 5 seconds wait time during boot are sometimes insufficient to allow the kernel to detect the partitions on your USB device.  The script can optionally add more wait time.  It does this by editing the file "wait-for-root" in the initrd and updating the value which is stored there (by default "5" is written there by the "make_slackware_live.sh" script).+
  
 +Per media USB lenti, il tempo di attesa di default di 5 secondi durante il boot talvolta e' insufficiente per permettere al kernel di rilevare le partizioni sul vostro dispositivo USB. Lo script puo' opzionalmente aggiungere piu' tempo di attesa. Cio' viene fatto editando il file "wait-for-root" nell' initrd e aggiornando il valore che e' vi e' contenuto (di default "5" e' scritto la' dallo script "make_slackware_live.sh").
  
 === makemod === === makemod ===
  
 +Il terzo script:
  
-The third script:+Lo script "makemod" vi permette di creare un modulo Slackware Live facilmente, con un pacchetto Slackware o un albero di directory come parametro di input.
  
-The "makemod" script allows you to create a Slackware Live module easily, with a Slackware package or a directory tree as its input parameter.+Utilizzo: 
 +  # makemod <nome_pacchetto|directory> nome_modulo.sxz
  
-Usage: +  * Il primo parametro e' il percorso completo di un pacchetto Slackware, oppure una directory. 
-  # makemod <packagename|directory> modulename.sxz+    * Se il nome di un pacchetto viene passato come primo parametro, sara' installato in una directory temporanea utilizzando l' "installpkg" di Slackware. Il contenuto della directory temporanea sara' squashato in un modulo dal programma "squashfs"
 +    * Se viene passato il nome di una directory, il suo contenuto sara' squashato in un modulo dal programma "squashfs"
 +  * Il secondo parametro e' il nome del percorso completo del modulo di output che sara' creato.
  
-  * The first parameter is either the full path to a Slackware package, or else a directory. +Potete copiare il modulo che avete appena creato (tenendo mente le convenzioni sui nomi dei file per i moduli della Slackware Live, vedete il paragrafo "Formato dei moduli della Slackware Live"nella directory optional/ oppure addon/ del vostro Live OS. Se lo copiate nella directory optional/ addon/ dei sorgenti della liveslak, allora "make_slackware_live.sh" usera' il modulo quando creera' l' immagine ISO.
-    * If a packagename is supplied as first parameter, it will be installed into a temporary directory using Slackware's "installpkg". The content of the temporary directory will be squashed into a module by the "squashfs" program. +
-    * If a directoryname is supplied, its content will be squashed into a module by the "squashfs" program.. +
-  * The second parameter is the full pathname of the output module which will be created. +
- +
-You can copy the module you just created (minding the filename conventions for a Slackware Live modulesee paragraph "Slackware Live module format"to either the optional/ or to the addon/ directory of your Live OS. If you copy it to the optional/ or addon/ directory of the liveslak sources then "make_slackware_live.sh" will use the module when creating the ISO image.+
  
  
 === setup2hd === === setup2hd ===
  
 +Il quarto script:
  
-The fourth script+Lo script "setup2hd" e' un installer di Slackware modificatoin modo da farvi trovare a vostro agio con il processoLa sezione 'SOURCE' offre due tipi di sceltauna normale installazione di Slackware da rete, utilizzando un server NFS, HTTP, FTP Samba, oppure l' installazione della live che state utilzzandoLo script sa dove trovare i moduli squashfs, cosicche' la selezione "Install Live OS" non vi chidera' di inserire ulteriori inputs. 
- +  * L' installazione di rete di Slackware e' identica a quella del medium ufficiale di Slackware
-The "setup2hd" script is a modified Slackware installerso you will be comfortable with the process The 'SOURCE' section offers two types of choices a regular Slackware network installation using a NFS, HTTP, FTP or Samba serveras well as a choice of installing the Live OS which you are runningThe script knows where to find the squashfs modulesso the "Install Live OS" selection will not prompt further inputs. +  * Se scegliete di installare la Live OS, allora dopo che selezionerete la/e partizione/i oggettoogni modulo attivo della specifica variante della Live OS (SLACKWARE, KTOWN, MATE, ...) sara' estratto sul disco fisso. 
-  * The Slackware network installation is identical to that of the official Slackware installation medium. +Dopo che l' estrazione sara' completatalo script fara' il sommario di quanti moduli sono stati estrattiMostrera' inoltre un comando di esempio per estrarre ogni modulo inattivo o disabilitato rimanente a mano. 
-  * If you chose to install the Live OS, then after you select the target partition(s)every active module of the Live OS variant (SLACKWARE, KTOWN, MATE, ...) is extracted to the hard drive After extraction has completedthe script summarizes how many modules have been extracted It will also show an example command to extract any remaining inactive or disabled modules manually The final step in the installation is again the stock Slackware installer which kicks off the Slackware configuration scripts.+Lo step finale nell' installazione e' ancora l' installer stock di Slackware, il quale fara' partire gli scripts di configurazione di Slackware.
  
  
 === pxeserver === === pxeserver ===
  
 +Il quinto script:
  
-The fifth script+Lo script ''pxeserver'' funziona nel seguente modo
- +  * Ha bisogno di una rete cablatail boot PXE da wireless e' impossibile
-The ''pxeserver'' script works as follows+  * Lo script pxeserver provera' trovare un' interfaccia di rete cablatapotete esplicitamente passargli un nome di interfaccia come parametro allo script (opzionale). 
-  * It requires a wired networkwireless PXE boot is impossible+  * Se vengono rilevate interfacce di rete cablate multiple, una finestra dialog chiedera' all' utente di scegliere quella giusta
-  * The pxeserver script tries to find wired interfaceyou can pass an explicit interfacename as parameter to the script (optional). +  * Per l' interfaccia scelta verra' fatto un check della configurazione con DHCP; 
-  * If multiple wired interfaces are detecteddialog asks the user to select the right one+    * Se verra' trovata una configurazione DHCP, allora il pxeserver non attiverail suo DHCP, affidandosi invece al DHCP server della vostra rete LAN
-  * check is done for DHCP configuration of this wired interface+    * Se non verra' trovata nessuna configurazione DHCP, allora lo script vi chiedera' il permesso di avviare il suo DHCP server internoInoltre all' utente sar'a chiesto di configurare un indirizzo IP per l' interfaccia di rete e le proprieta' della classe IP per il server DHCP interno
-    * If DHCP configuration is found then pxeserver will not start its own DHCP server and instead will rely on your LAN'DHCP server. +  * Lo script a quel punto avviera' il server PXEcostituito da
-    * If no DHCP config is foundthe script will ask permission to start its own internal DHCP server.  Additionally the user will be prompted to configure an IP address for the network interface and IP range properties for the internal DHCP server. +    * dnsmasq che fornira'DNS, DHCP BOOTP; 
-  * The script will then start the PXE server, comprising of+    * demoni NFS RPC; 
-    * dnsmasq providing DNS, DHCP and BOOTP; +  * Lo script rilevera' se avete una connessione di rete in uscita su un' altra interfaccia e abilitera' l' inoltro dei pacchetti IP se necessariocosicche'clients PXE avranno anch' essi accesso alla rete
-    * NFS and RPC daemons+  * La Live OS avviata via pxelinux e' configurata con parametri di boot aggiuntivi <code>
-  * The script will detect if you have an outside network connection on another interface and will enable IP forwarding if neededso that the PXE clients will also have network access+
-  * The Live OS booted via pxelinux is configured with additional boot parameters: <code>+
 nfsroot=<server_ip_address>:/mnt/livemedia nfsroot=<server_ip_address>:/mnt/livemedia
 luksvol= luksvol=
Linea 664: Linea 643:
 locale=<server_locale> locale=<server_locale>
 kbd=<server_kbd_layout> kbd=<server_kbd_layout>
-</code> Which shows that the configuration of the Live OS where the PXE server runs is largely determining the configuration of the PXE clients. +</code> Che mostrano che la configurazone della Live OS dove il server PXE gira e' largamente determinante per la configurazione dei clients PXE
-  * Note that when networkbootingthe hostname of the Live OS will be suffixed with the machine'MAC address to make the hostname of every network-booted computer unique.+  * Notate che quando fate il boot da retel' hostname della Live OS avracome suffisso l' indirizzo MAC della macchina, in modo da rendere unico l' hostname di ogni computer che faccia il boot da rete.
  
  
Linea 671: Linea 650:
  
  
-The sixth script:+Il sesto script:
  
-The "upslak.sh" script's runtime usage is explained in detail in a previous paragraph "Updating the kernel (and moreon a USB stick".+L' utilizzo a runtime dello script "upslak.sh" espiegato nel dettaglio in un paragrafo precedente "Aggiornare il kernel (e altrosu una penna USB".
  
-This section explains how the script modifies the content of the Live USB stick.+Questa sezione spiega come lo script modifica il contenuto della penna USB Live.
  
-When the script is startedit will do some sanity checks and then extracts the content of the initrd imageSome characteristics of the initrd will be recorded+Quando lo script e' avviatofara' alcuni controlli di di integrita' e poi estrarra' il contenuto dell' immagine initrd. Alcune caratteristiche dell' initrd saranno registrate
-  * existence of previously backed-up kernel modules is checked+  * sara' verficata l' esistenza di moduli del kernel precedentemente backuppati
-  * template variables and their values are obtained from the init sctript+  * saranno recuperate le variabili dei template, coi loro valori dallo script di init, 
-  * the current USB wait time is checked+  * sara' verificato il tempo di attesa dell' USB corrente
-Depending on the parameters passed to the script, it will then perform one or more of the following actions:+A seconda dei parametri passati allo script, esso eseguira una o piu' delle seguenti azioni:
  
-== Update the kernel and moules == 
  
-You can provide a new kernel and its modules in two ways.  The '-k' option accepts a kernel image file or else a Slackware package contaning a kernel.  The '-m' option accepts a directory tree of modules below "/lib/modules/, or else a Slackware package containing kernel modules. +== Aggiornare il kernel e i moduli ==
-If there is sufficient space on the Linux and EFI partitions, the script will make a backup of the current kernel and modules by renaming the kernel and the module directory with a ".prev" suffix.  Sufficient space means that at least 10 MB of free space must remain on the partition(s) after making the backup and installing the new kernel plus modules. If space is an issue, you can skip making a backup by providing the '-b' parameter to the script (a possibly unsafe choice).+
  
-== Restore backed-up kernel and modules ==+Potete fornire un nuovo kernel e i suoi moduli in due modi. L' opzione '-k' accetta un file immagine del kernel oppure un pacchetto di Slackware contenente un kernel. L' opzione '-m' accetta un albero di directory dei moduli sotto "/lib/modules", oppure un pacchetto Slackware contenente moduli del kernel. 
 +Se c'e' sufficiente sapzione sulle partizioni Linux e EFI, lo script fara' un backup del kernel e dei moduli correnti rinominando la directory che li contiene con un suffisso ".prev"
 +Spazio sufficiente significa che devono rimanere almeno 10 MB di spazio libero sulla/e partizione/i dopo aver fatto il backup e installato il nuovo kernel piu' i moduli. Se lo spazio e' un problema, potete saltare il backup fornendo il parametro '-b' allo script (come possibile scelta insicura).
  
-If a backup was made of kernel and modules, the upslak.sh script is able to restore these using the '-r' option, thereby removing the replacements.  This comes in handy when the replacement kernel turns out to be non-functional.+== Restorare kernel e moduli backuppati ==
  
-== Add network support modules ==+Se e' stato fatto un backup del kernel e dei moduli, lo script upslak.sh e' in grado di restorarli usando l' opzione '-r', rimuovendo quindi quelli che li avevano rimpiazzati. Questo torna utile quando il kernel nuovo si rivela non funzionante.
  
-This should normally not be needed.  By default, all liveslak ISO images have network support built-in.  But customized Live ISO images may be shipped without network support initially.  If you want your Live OS to be PXE-bootable you need network support in the kernel.  Use the '-n' option.+== Aggiungere i moduli per il supporto di rete ==
  
-== Increase (or decrease) USB wait time ==+Questo noromalmente non dovrebbe servire. Di default, tutte le immagini ISO liveslak hanno il supporto per la rete integrato. Ma le immagini ISO Live customizzate possono essere fornite senza supporto inizialmente. Se volete che la vostra Live OS sia bootabile da PXE avrete bisogno il supporto della rete nel kernel. Utilizzate l' opzione '-n'.
  
-Similar to the functionality of the "iso2usb.sh" script, the "upslak.sh" script is able to alter the USB wait time at boot using the '-w' option.+== Aumentare (o diminuire) il tempo di attesa della USB ==
  
-== Replace the liveslak init script ==+Similmente alla funzionalita' dello script "iso2usb.sh", lo script "upslak.sh" e' in grado di alterare il tempo di attesa dell' USB al boot, utilizzando l' opzione '-w'.
  
-The init script inside the initrd image is the core of liveslak.  The init script prepares the Live filesystem and configures several run-time OS parameters.  If you have made modifications to this init script you can easily replace the default init script with your own script using the '-i' option.  The "upslak.sh" script is smart enough to recognize a iveslak template as input.  The ".tpl" extension of some liveslak files means that these are templates.  They are not usable as-is, because they contain placeholder strings like "@VERSION@" or "@DISTRO@" that first need to be replaced with real values.  The "upslak.sh" script will take care of these substitutions.+== Rimpiazzare lo script di init della liveslak ==
  
-== Wrap persistence data into new squashfs module ==+Lo script di init dentro l' immagine initrd e' il nucleo della liveslak. Quello script di init prepara il filesystem della Live e configura diversi paramentri del runtime dell' OS. Se avete fatto delle modifiche questo script di init potete facilmente rimpiazzare l' init script di default con il vostro, utilizzando l' opzione '-i'. Lo script "upslak.sh" e' abbastanza smart da riconoscere un template liveslak come input. L' estensione ".tpl" di alcuni file della liveslak significa che questi sono templates. Non sono utilizzabili cosi' come sono, perche' contengono delle stringhe segnaposto come "@VERSION@" o "@DISTRO@" che necessitano prima di essere espanse con valori reali. Lo script "upslack.sh" si prendera' cura di queste sostituzioni.
  
-Persistence data will accumulate over time on the USB stick.  That is perfectly OK, and you can wipe it on boot if that is needed.  But sometimes you want to capture the packages you installed into the persistent storage, and create a new squashfs module out of them.  The "upslak.sh" script is able to move your persistence data into a new squashfs module using the '-p' option.  The new module will be created in the "/liveslak/addons/" directory so that it will be loaded into the Live OS everytime your USB Live boots up.  After creating the new module, the persistence store will be re-initialized (i.e. its content will be erased on the next boot).  The new module's name is time-stamped (/liveslak/addons/0099-slackware_customchanges-yyyymmddHHMMSS.sxz where yyyymmddHHMMSS is the timestamp) so that this action can be repeated as many times as you want.+== Contenere i dati persistenti in un nuovo modulo squashfs ==
  
 +I dati persistenti si accumuleranno lungo il tempo sulla penna USB. Questo e' perfettamente normale, e potete cancellarli al boot se volete. Ma talvolta potreste voler prendere i pacchetti installati nello storage persistente e creare da essi un nuovo modulo squashfs. Lo script "upslak.sh" e' in grado di di spostare i vostri dati persistenti in un nuovo modulo squashfs, usando l' opzione '-p'. Il nuovo modulo sara' creato nella directory "/liveslak/addons/", cosicche' esso sara' caricato nella Live OS ogni volta che la Live USB si avviera'. Dopo la creazione del nuovo modulo, lo storage di persistenza sara' reinizializzato (cioe' il suo contenuto sara' cancellato al successivo boot). Il nome del nuovo modulo avra' un timestamp (/liveslak/addons/0099-slackware_customchanges-yyyymmddHHMMSS.sxz dove yyyymmddHHMMSS e' il timestamp) cosicche' questa azione possa essere ripetuta tutte le volte che volete.
  
-==== Creating a Live ISO from scratch ====+==== Creare una ISO Live da zero ====
  
 +Creare un' immagine ISO di Slackware Live Edition richiede che voi stiate usando Slackware 14.2 o piu' recenti (64-bit). Le release piu' vecchie di Slackware hanno un kernel che e' troppo vecchio per supportare l' uso che la liveslak fa della funzionalita' del kernel "overlayfs", ed e' mancante dei tools per lo squashfs. Allo stesso modo, una Slackware Live Edition puo' essere creata solamente da una Slackware 14.2 o piu' recenti.
  
-Creating an ISO image of Slackware Live Edition requires that you are running Slackware 14.2 or newer (64-bit).  Older releases of Slackware have a kernel that is too old to support liveslak's use of the "overlayfs" kernel functionality, and are lacking the squashfs tools.  Likewise, Slackware Live Edition can only be created for Slackware 14.2 or newer.+Avrete anche bisogno della collezione di script "liveslak" che puoessere scaricata da un qualsiasi [[#liveslak_sources|link in fondo questa pagina]].
  
-You also need the "liveslakscript collection which can be downloaded from any of the [[#liveslak_sources|links at the bottom of this page]].+Liveslak e' un albero di directory che contiene gli scripts, i bitmaps e i file di configurazione. Solamente 6 scripts sono pensati per essere lanciati da voi, gli utenti. Questi scripts ("make_slackware_live.sh", "iso2usb.sh", "makemod", "setup2hd", "pxeserver" e "upslak.sh") sono spiegati in maggior dettaglio nella sezione "[[#scripts_and_tools|Scripts e tools]]" qui sopra. Quando si crea una ISO Live da zero, avrete bisogno solo di lanciare lo script "make_slackware_live.sh".
  
-Liveslak is a directory tree containing scripts, bitmaps and configuration files.  Only 6 scripts are meant to be run by you, the user.  These scripts ("make_slackware_live.sh", "iso2usb.sh", "makemod", "setup2hd", "pxeserver" and "upslak.sh") are explained in more detail in the section "[[#scripts_and_tools|Scripts and tools]]" higher up.  When creating a Live ISO from scratch, you only need to run the "make_slackware_live.sh" script.+=== Layout dei sorgenti della Liveslak ===
  
 +La radice della directory 'liveslak' contiene le seguenti sottodirectory:
 +  * EFI/ - contiene la struttura per il suppoorto al boot sui computers UEFI. Alcune dei file di configurazione UEFI sono dinamicamente generati dallo script "make_slackware_live.sh".
 +  * README.txt - documentazione.
 +  * addons/ - i moduli messi in questa directory saranno caricati nel filesystem Live al boot dell' OS.
 +  * contrib/ - script aggiuntivi che non sono usati direttamente per la creazione e l' uso della ISO Live.
 +  * graphics/ - i moduli squashfs per il supporto di GPU propirietarie (Nvidia) possono essere messi qui. I moduli saranno copiati nella directory addons/ dallo script "make_slackware_live.sh" per ogni ambiente Desktop Live (eccetto il puro Slackware) che possa beneficiare dal supporto driver proprietario.
 +  * local64/ , local/ - queste directory possono contenere pacchetti Slackware considerati 'locali', cioe' non appartenenti a nessun repository. I pacchetti saranno convertiti in moduli squashfs dallo script "make_slackware_live.sh", copiati nella subdirectory "addons/" nella ISO e caricati nel filesystem Live quando l' OS fa il boot.
 +  * media/ - scripts e immagini che sono specifiche di una variante Live.
 +  * optional/ - moduli squashfs messi in questa directory non saranno caricati automaticamente nel filesystem Live quando l' OS fa il boot. Dovrete passare il parametro di boot "load=[mod]" per caricare uno di questi.
 +  * patches/ - patches per gli scripts di Slackware che necessitano di essere modificati per essere lanciati in un OS Live.
 +  * pkglists/ - files di definizione dei repository di terze parti (*.conf) e la lista dei pacchetti usata da questi repository (*.lst) va messa in questa directory.
 +  * setup2hd/ - templates degli script usati dall' installatore su disco ''setup2hd''.
 +  * skel/ - contiene i tarball compressi (i cui nomi dei files devono matchare la wildcard "skel*.txz"). Questi files saranno estratti nella directory "/etc/skel" nel filesystem Live.
 +  * syslinux/ - contiene la struttura per il supporto al boot sui conputer con BIOS. Alcuni dei suoi files sono generati dinamicamente dallo script "make_slackware_live.sh".
 +  * xdm/ - tema grafico Slackware per il gestore delle sessioni grafiche XDM per quelle varianti ISO che non hanno GDM, KDM o SDDM.
  
-=== Liveslak sources layout ===+La radice della directory 'liveslak' contiene i seguenti files: 
 +  * blueSW-128px.png , blueSW-64px.png - questi sono i bitmaps del logo "Blue S" di Slackware, usato per l' icona dello user "live" e nel tema di XDM. 
 +  * grub.tpl - il template file che e' usato per generare il menu grub per il boot UEFI. 
 +  * iso2usb.sh - questo script crea una versione USB bootabile con persistenza da una ISO Live Slackware 
 +  * languages - questo file contiene le configurazioni di input per il supporto linguistico. Una lingua per riga contiene i seguenti campi: "code:name:kbd:tz:locale:xkb". Esempio: "nl:nederlands:nl:Europe/Amsterdam:nl_NL.utf8:" 
 +    * code 2 - lettera codice della lingua 
 +    * name nome descrittivo della lingua 
 +    * kbd nome dalla mappatura della tastiera della console per la lingua 
 +    * tz fuso orario per il paese nativo della lingua 
 +    * locale il locale usato nel paese 
 +    * xkb customizzazione opzionale della tastiera per X per il linguaggio
  
 +################################## DA QUI ##########################################
  
-The toplevel 'liveslak' directory contains the following subdirectories: 
-  * EFI/ - contains the skeleton for boot support on UEFI computers.  Some of the UEFI configuration files are dynamically generated by the "make_slackware_live.sh" script. 
-  * README.txt - this documentation. 
-  * addons/ - squashfs modules placed in this directory will be loaded into the Live filesystem when the OS boots. 
-  * contrib/ - contributed scripts that are not used directly for the creation and usage of a Live ISO. 
-  * graphics/ - squashfs modules for proprietary GPU support (Nvidia) can be placed here. The module(s) will be copied to addons/ by the "make_slackware_live.sh" script for any Live Desktop Environment (except pure Slackware) that might profit from proprietary driver support. 
-  * local64/ , local/ - these directories can contain Slackware packages considered 'local' i.e. not belonging to any repository.  The package(s) will be converted to squashfs module(s) by the "make_slackware_live.sh" script, copied to the "addons/" subdirectory in the ISO and loaded into the Live filesystem when the OS boots. 
-  * media/ - scripts and images that are specific to a Live variant. 
-  * optional/ - squashfs modules placed in this directory will not automatically be loaded into the Live filesystem when the OS boots.  You need to pass "load=[mod]" boot parameter to load any of these. 
-  * patches/ - patches for Slackware scripts that need modifications to run inside a Live OS. 
-  * pkglists/ - definition files of 3rd party repositories (*.conf) and the package lists to be used from those repositories (*.lst) must be placed in this directory. 
-  * setup2hd/ - script templates used by the ''setup2hd'' disk installer. 
-  * skel/ - contains compressed tarballs (whose filenames must match wildcard "skel*.txz"). These files will be extracted to the "/etc/skel" directory in the Live filesystem. 
-  * syslinux/  - contains the skeleton for boot support on BIOS computers.  Some of its files are dynamically generated by the "make_slackware_live.sh" script. 
-  * xdm/ - graphical Slackware theme for the XDM graphical session manager for those ISO variants which do not ship with GDM, KDM or SDDM. 
  
 The toplevel 'liveslak' directory contains the following files: The toplevel 'liveslak' directory contains the following files:

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