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Welcome to the Slackware Documentation Project

Configura il tuo nuovo sistema Slackware

Assumiamo che tu abbia letto Guida all' installazione e tu abbia un' installazione pulita di Slackware con di cui sei soddisfatto sulla tua macchina.

La guida per principianti e' fatta per metterti saldamente sulla via di Slackware. Se hai installato Slackware per la prima volta potresti essere scoraggiato dalal vista del cursore lampeggiante alla console di login. Lasciati guidare da questa guida attraverso la configurazione iniziale di un sistema Slackware fresco d' installazione.

Prima di continuare, e' importante realizzare che il gestore di pacchetti di Slackware non effettua nessun controllo delle dipendenze. Se sei nuovo di Slackware, effettuare una installazione full (con la possibile eccezione di KDEI series) puo' prevenire un sacco di problemi in seguito.
La raccomandazione ufficiale 1) e' “Se hai spazio su disco, ti incoraggiamo a fare una installazione full per un miglior risultato”.

Panoramica Post Installazione

Quando Slackware parte per la prima volta dopo aver completato l' installazione ed essersi riavviato, noterai che si avviera' proponendo una console testuale di login - non il login grafico che ti aspetteresti utilizzando altre distribuzioni. Non lasciarti scoraggiare. E' il primo passo di una esperienza d' apprendimento che ti rendera' molto piu' competente su Linux dopo appena poche settimane.

L' installazione non ti offre di creare un account. A questo punto c'e' solamente l' account “root”. Tu dovresti ricordarti la password, che hai impostato alla fine della procedura di installazione. Facendo login come “root' ora - ti ritroverai a una console “#”, il prompt di root.

E adesso quindi? L' utente ”root“ non e' l' account che userai abitualmente. Root serve per la manutenzione e la configurazione del sistema, aggiornamenti dei software e cose del genere.
La prima cosa da fare e' creare un nuovo account utente per te, senza i privilegi di root. Dopodiche' e' ora di cominciare a considerare l' installazione di ”Proprietary Graphics Drivers“ (se possiedi una scheda grafica Nvidia o Ati), impostare una connessione di rete wireless o avviare un ambiente desktop grafico. C'e' molto che puoi fare con Slackware! Cominciamo con le cose basilari.

Creare un Account Utente

La prima cosa di cui avrai bisogno e' di creare il tuo account utente non-root. Ci sono due modi in cui puoi farlo, entrambi dalla console. Il modo raccomandato e' di usare lo script intereattivo di Salckware adduser, quindi:

# adduser

e seguire i vari prompts. Leggi la pagina user management per maggiori dettagli sullo script adduser. Puoi anche utilizzare il programma standard non interattivo di Linux useradd:

# useradd -m -g users -G wheel,floppy,audio,video,cdrom,plugdev,power,netdev,lp,scanner -s /bin/bash slacker

Una volta che hai fatto puoi loggarti con il tuo user account.
Fai logout dall' account root (digita logout dal prompt di root) e poi fai login usando il nuovo account che hai appena creato. Ora arrivano le avventure davvero interessanti!

Fai Parlare la tua Lingua a Slackware

L' installer di Slackware e' solo in inglese e assume che inoltre che l' inglese sia la lingua con la quale vuoi che ti parlino i programmi del tuo computer. Se se un parlante non-inglese e vuoi che Slackware ti “parli” nella tua lingua dovresti guardare il nostro articolo con le istruzioni ”Localizzazione: adatta Slackware alla tua Lingua

Configurare il gestore dei pacchetti

Ora che hai una Slackware funzionante, dovresti considerare di spendere un po' di tempo per prenderti cura della buona salute del tuo computer. Il software installato come parte della release di Slackware che stai usando, puo' divenire soggetto a vulnerabilities nel corso del tempo. Quando queste vulnerabilita' sono critiche per la salute del tuo computer, Slackware solitamente pubblica delle versioni patchate di quei pacchetti. Questi pacchetti patchati vengono resi disponibili online (nella directory /patches della release) e annuciati su Slackware Security mailing list.

Hai diverse opzioni al fine di mantenere aggiornata la tua installazione di Slackware. Non e' consigliato rendere il processo di applicare update di sicurezza totalmente automatico, ma e' possibile comunque farlo utilizzando un cron job.

slackpkg

La tua migliore opzione e' di usare slackpkg, che e' un gestore di pacchetti costruito sopra pkgtools che e' quello di Slackware. Prima che tu possa usare slackpkg dovrai definire un mirror online da cui verranno scaricati gli aggiornamenti sul tuo computer.

Puoi trovare in questo file una lista di mirrors disponibile per la tua versione di Slackware:

/etc/slackpkg/mirrors

Apri il file con un editori di testo come nano o vi e decommenta un solo URL di un mirror. Accertati che l' URL riporti il numero di release coincidente con la versione di Slackware che stai usando! Inoltre, scegli un mirror che sia abbastanza vicino geograficamente a te o che sai essere veloce. Quando hai fatto cio', dovrai inizializzare il database di slackpkg lanciando

# slackpkg update gpg
# slackpkg update

Tieni presente che l' aggiornamento dei pacchetti si fa da utente root!

Dovrai aggiornare il database di slackpkg di tanto in tanto, ogni volta che vieni a conoscenza della disponibilita' di nuove patch per la tua distribuzione. Dopo aver aggiornato il database, puoi far si che slackpkg scarichi e installi gli aggiornamenti. Di nuovo, consulta la pagina slackpkg per le linee guida sull' utilizzo di questo tool.

Installare gli Aggiornamenti utilizzando slackpkg

Il comando slackpkg update ti connettera' ad un mirror Slackware e aggiornera' il database locale di informazioni dei pacchetti sul tuo computer. Questo comando in realta' non installa nessun pacchetto!
La routine solita per aggiornare la tua Slackware alle ultime patches e' la seguente:

# slackpkg update
# slackpkg install-new
# slackpkg upgrade-all
# slackpkg clean-system

I comandi “install-new”, “upgrade-all” e “clean-system” ti mostreranno sempre una lista dei pacchetti candidati su cui agire prima di fare qualunque cosa. Questo ti permettera' di esaminare le modifiche ai pacchetti suggerite e selezionare/deselezionare qualunque cosa che tu non voglia aggiornare.
Il “clean-system” e' necessario solo dopo aver fatto l' upgrade da una release di Slackware alla successiva (esempio dalla 14.1 alla 14.2) e serve a rimuovere ogni pacchetto di Slackware che non e' (o non e' piu') parte della distribuzione.

Il comando slackpkg clean-system considera ogni pacchetto di terze parti come candidato per la rimozione! Pertanto sii oculato con la tua blacklist (/etc/slackpkg/blacklist)

Cercare Pacchetti Aggiornati

Il testo Slackware Essentials ha un capitolo su come stare aggiornati. Sarebbe buona cosa che lo leggessi ora se non lo hai ancora fatto.

  • Un modo per cercare i pacchetti aggiornati (patches) e' di iscriverti alla mailing list Slackware Security e di darsi da fare quando leggi che ci sono nuove patches.
  • Un altro modo e' di impostare uno script che cerchi gli updates una volta al giorno e ti mandi una mail qualora fossero disponibili updates.
    Affinche' questo funzioni devi avere il sendmail configurato (anche se di solito funziona out of the box) e sapere come si crea un cron job. E, ovviamente, avere uno script che faccia il lavoro.
    Un esempio di script del genere e' rsync_slackware_patches.sh, che controlla il Changelog.txt di Slackware per aggiornamenti. Scarica lo script, modificalo per utilizzare il tuo server mirror preferito e rendilo eseguibile affinche' possa essere utilizzato in un cron job:
    # wget http://www.slackware.com/~alien/tools/rsync_slackware_patches.sh -O /usr/local/bin/rsync_slackware_patches.sh
    # chmod +x /usr/local/bin/rsync_slackware_patches.sh

    Lo script utilizza un paio di impostazioni di default che potresti voler cambiare per adeguarlo al tuo ambiente - come ad esempio la directory in cui lo script fara' il download delle patches.
    Semplicemente lancia lo script una volta, e guarda cosa riporta:

    # /usr/local/bin/rsync_slackware_patches.sh
    [rsync_slackware_patches.sh:] Syncing patches for slackware version '13.37'.
    [rsync_slackware_patches.sh:] Target directory /home/ftp/pub/Linux/Slackware/slackware-13.37/patches does not exist!
    [rsync_slackware_patches.sh:] Please create it first, and then re-run this script.                            


    Noterai che dovrai modificare lo script e definire una directory locale (e anche crearla!) da far usare allo script. Quando cio' e' stato fatto, dovresti lanciare lo script una volta - per il primo download dei pacchetti.
    Successivamente puoi usare il cron per lanciare lo script una volta al giorno. Per esempio, imposta lo script per girare alle 05:33 ogni giorno e lascia che controlli gli aggiornamenti alla versione a 64 bit di Slackware-13.37. Apri l' editor del crontab digitando

    crontab -e

    e aggiungi la seguente stringa alla tua cron table:

    33 5 * * *      /usr/local/sbin/rsync_slackware_patches.sh -q -r 13.37 -a x86_64

    Questo comando sara' eseguito silenziosamente (nel senso che non ti arrivera' una mail) nel caso non venissero trovate nuove patches. In ogni caso, quando lo script trova aggiornamenti li scarichera' e ti mandera' una mail con l' output dello script. Riceverai una mail del genere:

    [rsync_slackware_patches.sh:] New patches have arrived for Slackware 13.37 (x86_64)!
    
    .......................................................................
    
    0a1,10
    > Mon Sep 10 20:26:44 UTC 2012
    > patches/packages/seamonkey-2.12.1-x86_64-1_slack13.37.txz:  Upgraded.
    >   This is a bugfix release.
    > patches/packages/seamonkey-solibs-2.12.1-x86_64-1_slack13.37.txz:  Upgraded.
    >   This is a bugfix release.
    > +--------------------------+
    > Sun Sep  9 19:11:35 UTC 2012
    > patches/packages/mozilla-thunderbird-15.0.1-x86_64-1_slack13.37.txz:  Upgraded.
    >   This is a bugfix release.
    > +--------------------------+

    E tu saprai che a quel punto dovrai aggiornare slackpkg e far si che installi le ultime patches. Questo ti fornisce il controllo sui tuoi aggiornamenti (cioe' tu decidi quando aggiornare) pur essendo avvertito automaticamente della disponibilita' di nuove patches (che saranno gia' state scaricate per te).

Configura la Tua Rete

Se hai installato i pacchetti di rete, alla fine dell' installazione di Slackware, ti saranno fatte un paio di semplici domande, come:

  • utilizzi il DHCP;
  • altrimenti, quale IP vuoi usare;
  • qual e' l' hostname del tuo computer;
  • hai un nameserver (DNS) sulla rete?

Le tue risposte a tutte queste domande imposteranno alcuni file di configurazione per la rete.

  • /etc/rc.d/rc.inet1.conf
    Qui e' dove vengono messi tutti i dettagli per le tue interfacce di rete. Il tool netconfig di Slackware configurera' solamente la tua interfaccia eth0. Se hai ulteriori interfacce di rete puoi modificare il file con un editor di testo come nano o vi e aggiungere i dettagli della tua configurazione. C'e' una pagina di manuale per questo:
    man rc.inet1.conf
  • /etc/resolv.conf

    Qui e' dove vengono aggiunti il tuo dominio di ricerca e il tuo nameserver. Se usi il DHCP, il file verra' aggiornato dal client DHCP. Se usi degli indirizzi IP statici dovrai editare tu il file. C'e' una pagina di manuale per questo:
    man resolv.conf
  • /etc/HOSTNAME
    Qui e' dove viene definito l' hostname del tuo computer.
  • /etc/hosts
    Qui e' dove troverai la definizione per la tua interfaccia di loopback connessa al tuo nome. Puoi aggiungere ulteriori mappature da hostname a IP in questo file se non utilizzi un server DNS o se hai bisogno di specifiche mappature non fornite dal DNS. Anche per questo c'e' una pagina di manuale:
    man hosts

Se vuoi leggere maggiori dettagli su come configurare la tua rete, dai un' occhiata a questa guida online guida comprensiva al networking in Slackware.

Configurazione Tradizionale della Rete

Rete Cablata

Per configurare la tua interfaccia di rete cablata eth0, esegui come root

# netconfig

Lo stesso script che e' stato eseguito durante il porcesso di installazione.

netconfig si occupa solo della configurazione della rete cablata per eth0.

Assumendo che tu abbia configurato la tua connessione cablata con netconfig, la tua macchina dovrebbe connettersi automaticamente alla rete senza bisogno di altre configurazioni post-installazione.

Se non hai impostato i dettagli sulla tua configurazione di rete durante l' installazione, lancia netconfig come root; poi esegui

# /etc/rc.d/rc.inet1 eth0_start

e dovresti trovarti con una connessione di rete funzionante istantaneamente.

Wireless

Oggigiorno la maggior parte delle piu' comuni schede di rete wireless e' supportata da Linux. Puoi cercare online se il tuo hardware wireless e' supportato da terze parti che abbiano scritto dei driver per Linux. Se vuoi sapere se il tuo computer riconosce la tua scheda wireless, esegui semplicemente

# iwconfig

da utente root. Se quel tool riporta ”no wireless extensions“ per tutte le tue interfacce di rete allora il kernel non ha un driver per la tua scheda di rete wireless e dovrai trovarne uno online.

Allo stesso modo che con le interfacce di rete cablate, la tua scheda wireless e' tradizionalmente configurata nel file /etc/rc.d/rc.inet1.conf. Puoi leggere molto di piu' su tale file in questa guida alla configurazione del wireless. C'e' anche una pagina di manuale:

# man rc.inet1.conf

Avrai anche bisogno di prendere degli accorgimenti per includere la sicurezza wireless, che sia WEP o WPA2. Le connessioni wireless non cifrate sono fortemente sconsigliate. Nota che la cifratura WPA/WPA2 non e' configurata solo in /etc/rc.d/rc.inet1.conf, ma ci sara' bisogno di editare anche /etc/wpa_supplicant.conf ed aggiungere la chiave di cifratura qui.

I problemi della cifratura con il wireless, in particolre per il WPA, possono essere difficili da diagnosticare. Alcuni step basilari per la diagnosi sono descritti in dettaglio nella guida sul networking, che ti potra' servire nel caso tu non riuscissi ad associare il tuo computer con l' Accesso Point.

Serivzi di Configurazione Grafica della Rete

Slackware attualmente ha alcune alternative per configurare e monitorare le tue connessioni di rete. Queste installano un demone (anche detto “servizio in background”) che ti permettera' di passare facilmente da una connessione cablata ad una wireless. Cio' rende tali servizi perfettamente adeguati per gli utenti in mobilita'. Questi servizi forniscono delle utilities grafiche di configurazione e non dipendono dai files tradizionali di Slackware - infatti, quei suddetti files causano dei conflitti in caso contengano delle configurazioni di rete.

  • Troverai wicd nella sezione extra dell' albero della release di Slackware (la parola extra significa che non e' parte del core della distribuzione e non sara' installato come parte di una installazione full).
    Dopo aver installato il pacchetto wicd, dovrai rendere eseguibile il suo script di init in modo che il demone di rete lo avvi in automatico al boot:
    # chmod +x /etc/rc.d/rc.wicd

    A questo punto puoi configurare la tua rete utilizzando il tool grafico wicd-client o, se stai usando Slackware 14, puoi usare il widget di KDE per wicd. Per gli amanti della console, c'e' anche wicd-curses che offre la stessa possibilita' di configurazione della sua controparte basata su X.

  • A partire da Slackware 14, c'e' anche Networkmanager. Sara' installato come parte dell' installazione full ma non sara' avviato di default dal demone di rete. Come per wicd, dovrai rendere eseguibile il suo script di init:
    # chmod +x /etc/rc.d/rc.networkmanager

    che rendera' Networkmanager avviabile al boot. Dovrai configurare Networkmanager utilizzando una utility grafica basata su X.
    Slackware 14 include un widget KDE per Networkmanager. Se stai utilizzando un altro ambiente Desktop come XFCE, puoi installare la network-manager-applet di Gnome da SlackBuilds.org.

Passare ad un Kernel Generico

E' raccomandabile passare ad un kernel generico di Slackware. E' una cosa facile da fare ma ci sono alcuni passi da seguire.

Qual e' la differenza tra un kernel “generico” e quello “huge” che e' stato installato come default?
Il kernel “huge” e' sostanzialmente un kernel che ha integrato ogni driver di cui potresti aver bisogno per portare a termine con successo l' installazione sul tuo computer. Pensa ad esempio ai drivers per i dischi o quelli per la rete cablata, i filesystems molti altri. Tutti questi drivers integrati rendono l' immagine del kernel molto grossa (da cui il nome “huge”). Quando questo kernel fa il boot usera' un sacco di RAM (relativamente parlando… con 1 GB di RAM non dovrai preoccuparti di alcuni MB in meno di RAM).
Il kernel “generico” d' altro canto e' un kernel che virtualmente non ha nessun driver integrato. Tutti i driver saranno caricati nella RAM su richiesta. Cio' rendera' il consumo di memoria del tuo kernel ridotto e il processo di boot un pelo piu' veloce. La dimensione minore permettera' l'uso di un RAM disk iniziale o “initrd”. Un RAMdisk iniziale e' necessario in alcune configurazioni, come ad esempio per un RAID software o un disco completamente crittato.
Per ora, hai solo bisogno di ricordare che un kernel “huge” non supportera' un RAM disk iniziale, ma il kernel “generico” si'. Sceglieremo la massima flessibilita' e useremo pertanto il kernel “generico”.
  • Avrai bisogno di creare un RAM disk iniziale (abbreviato ”initrd“). L' initrd funziona come un file system di root temporaneo durante la fase iniziale del boot del kernel, e aiuta a montare il vero file system di root quando il tuo sistema parte. Lancia questo comando, da root:
    # /usr/share/mkinitrd/mkinitrd_command_generator.sh

    Questo comando non fara' nulla in realta'. E' solamente informativo e il suo output sara' qualcosa del genere - a seconda della versione del tuo kernel, della tua configurazione hardware, il filesystem di root che hai scelto installando Slackware, e cosi' via:

    #                                                                                                                       
    # mkinitrd_command_generator.sh revision 1.45                                                                           
    #
    # This script will now make a recommendation about the command to use
    # in case you require an initrd image to boot a kernel that does not
    # have support for your storage or root filesystem built in
    # (such as the Slackware 'generic' kernels').
    # A suitable 'mkinitrd' command will be:
    
    mkinitrd -c -k 3.2.29 -f ext4 -r /dev/sdb2 -m usb-storage:ehci-hcd:usbhid:ohci-hcd:mbcache:jbd2:ext4 -u -o /boot/initrd.gz

    Lancia la riga con il comando mkinitrd suggerito (da root) per generare un' immagine initrd.gz.

  • Se hai installato LILO (il bootloader di default di Slackware), allora dovrai anche modificare il suo file di configurazione /etc/lilo.conf aggiungendo una sezione alla tua entry di Slackware come segue:
    image = /boot/vmlinuz-generic-3.2.29
      initrd = /boot/initrd.gz # add this line so that lilo sees initrd.gz
      root = /dev/sda1
      label = Slackware
      read-only

    In realta', lo script ”mkinitrd_command_generator.sh“ ti mostrera' una sezione di esempio che puo' essere aggiunta a /etc/lilo.conf se gli passi il nome del kernel generico come argomento, cosi':

    # /usr/share/mkinitrd/mkinitrd_command_generator.sh -l /boot/vmlinuz-generic-3.2.29

    Tieni presente che si raccomanda di aggiungere una nuova sezione invece di modificare quella esistente dell' immagina del kernel. Assegna alla tua nuova sezione un' etichetta esclusiva. Successivamente riavvia, LILO ti dara' due opzioni: fare il boot nel tuo kernel generico appena aggiunto, oppure nel kernel huge di sicurezza (che sei certo che funzionera').

  • Dopo aver fatto modifiche al file /etc/lilo.conf dovrai salvare il file e lanciare
    # lilo -v

    per rendere permanenti i cambiamenti fatti. A questo punto puoi riavviare.

  • Dai un' occhiata alla pagina di manuale di mkinitrd (man mkinitrd) per maggiori informazioni.
  • Se utilizzi grub oppure un altro bootloader, imposta le modifiche in modo che funzionino per il programma che usi.
  • Se tenti di usare un kernel generico senza aver creato un initrd.gz, il processo di boot fallira' con un kernel panic.

Avvia un Ambiente Desktop Grafico

Configura X se ne hai Necessita'

X.Org e' il framework per finestre grafiche di X utilizzato in Slackware. Il server X solitamente auto-rilevera' la tua scheda grafica e carichera' i driver opportuni. Se l' auto-rilevamento non funziona (X crasha all' avvio), dovrai creare un file /etc/X11/xorg.conf e impostare le opzioni corrette per la tua scheda grafica e la risoluzione del tuo display. Puoi servirti di

# X -configure

per generare un xorg.conf di base nella tua directory corrente. Questo file poi potra' essere personalizzato e posizionato nella directory /etc/X11/. Per una panoramica dettagliata sulla configurazione di X, guarda la pagina di manuale di xorg.conf (man xorg.conf).

Driver Grafici non Liberi

Molte persone usano computer con schede grafiche moderne con GPU (graphics processing unit) Nvidia o Ati. I produttori di queste schede grafiche ad alte prestazioni offrono drivers non liberi (file solo binari proprietari) per le proprie schede. Questi drivers solo binari potenzieranno la grafica del tuo computer e in particolare le performance delle OpenGL. Se possiede tali schede potresti voler leggere il nostro articolo della Wiki ”Drivers Grafici Proprietari“.

Scegliere un Ambiente/Gestore Finestre per il Desktop

Per scegliere un Gestore Finestre o un Ambiente Desktop che vuoi, lancia l' utility xwmconfig:

$ xwmconfig

e seleziona una dell opzioni disponibili. Tieni presente che puoi lanciare il comando xwmconfig come root, che impostera' un default globale valido per tutti gli utenti. Lanciando lo stesso comando con il tuo account utente ordinario, tu sovrascriverai quel default globale e ne imposterai uno tuo.
Dopo aver fatto la tua scelta, puoi semplicemente lanciare

$ startx

Il tuo ambiente Desktop o gestore finestre preferito partira'.

Login Grafico

Per cominciare con una schermata di login grafica invece della console di login di default di Slackware, cambia in 4 il runlevel di default. Modifica il file /etc/inittab e cambia la linea seguente:

   id:3:initdefault:

in

   id:4:initdefault:

Nota la differenza dalle altre distribuzioni Linux; molte di esse utilizzando il runlevel 5 per il loro login grafico. In Slackware, il runlevel 5 e' identico al runlevel 3 (boot a console).

Nel runlevel grafico, sarai accolto da uno dei display manager disponibili (sessione di login). Slackware cerchera' di default la disponibilita' di GDM (Gnome Display Manager), KDM (KDE Display Manager) e XDM (X Display Manager) - in quest' ordine. Puoi anche installare un login manager di terze parti come SliM, ma dovrai modificare /etc/rc.d/rc.4 e aggiungere una chiamata al tuo nuovo manager di sessione in alto.

Ulteriori Cose da Esplorare

La Linea di Comando

Per un nuovo utente Linux, puo' essere interessante esplorare un po' di piu' la riga di comando prima di installare un desktop grafico, giusto per imparare alcuni comandi di shell e applicazioni disponibili in modalita' non grafica. Slackware eccelle nell' avere abbondanza di programmi da riga di comando per un' ampia gamma di operazioni.
Per esempio, la navigazione web puo' essere fatta con lynx o links, che sono browsers web basati su console. Puoi ascoltare musica (persino flussi audio in rete) dalla console utilizzando lettori audio come moc, mpg123, ogg123.

Mescolare 64-bit con 32-bit

Se hai appena installato la versione a 64-bit di Slackware (spesso chiamata slackware64 o Slackware per x86_64) scoprirai presto che non ti permettera' di lanciare programmi a 32-bit come Wine. Potresti voler leggere la nostra pagina su come aggiungere le funzionalita' multilibreria in quel caso.

Documentazione Slackware

Persino un utente Slackware puo' beneficiare di una buona documentazione (per quale altro motivo staresti leggendo questo?). Il nostro suggerimento e' che tu consulti questo Wiki per consigli e HOWTOs. E non dimenticare di guardare nella directory di root del DVD o del CD1! La' troverai la documentazione principale di Slackware. Ogni file di testo vale la pena di essere letto.

Aggiornare il Sistema

Se stai usando Slackware da un po' e vuoi aggiornare alla versione successiva una volta che divenisse disponibile, abbiamo un simpatico HOWTO disponibile qui: Aggiornare Slackware ad una Nuova Release

Quando monitori la current, dovresti sempre leggere l' ultimo file Changelog.txt prima di aggiornare il sistema, per vedere se sono necessari degli steps aggiuntivi da fare prima o dopo l' aggiornamento. Per gli upgrade ad una versione stabile e' una buona idea leggere i files UPGRADE.TXT e CHANGES_AND_HINTS.TXT, presenti nel CD/DVD o nel mirror ufficiale.

1)
vedi lo Slackware-HOWTO nella root del DVD o del CD1

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